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Giuseppe 'venduto dai suoi fra-telli.
11 Ratto d’Europa fatto da Giovetrasformato in toro, dal Pesarese.
La storia che toglie la mascheraal vizio, da Baldas. Francesrhiui.
La Virtù che prende Amore perle ale, dal medesimo.
Sacrifizio a Cerere, da Pietro daCortona.
Giudizio di Ercole, dallo stesso.
Le tre Grazie, due delle qualicantano, ed una suona la lira , dallostesso.
La Discesa di Enea all’ inferno,da Solimene.
—— ( GIUSEPPE) appartenente afamiglia veneziana, sebbene proba-bilmente diversa da quello del pre-cedente, nacque Fauno 1732, e poieli’ ebbe appreso in patria il dise-gno e l’incisione alla punta ed abulino, recussi a Londra, dovecontrassse domestichezza colla cele-bre pittrice Angelica Kaufmauu.Dopo un non lungo soggiorno inInghilterra, accompagnava l’illustrepittrice a Roma; ed è comune opi-nione che la lacesse sua sposa. Certacosa è, che in Roma egli si occupòassai più degli altari economici del-l’inclita compagna che dell’incisio-ne , e tutte le stampe dello Zecchiportano la data di Londra, e nes-suna è posteriore al 1781. Ad ognimodo egli fu valente maestro; manon è nota veruu’altra biograficacircostanza. Le più conosciute in-cisioni sono le seguenti:
La Illusa E rato , da AngelicaKauffmann.
La Musa Urania; Urania coelimotus scrutalur et astra. Dalla stes-sa, 1776.
Il Simbolo della Semplicità; Eslo-te simplices sic ut columbac. Dallastessa, 1766.
11 Giudizio di Ercole, da Pietroda Cortona.
Sagrilicio a Cerere, dallo stesso.
Enea clic si lipara nella grottacon Didone, da Guido Reni.
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La Santissima Vergine col di-viti Bambino su le nuvole, coronatidagli Angeli, dallo stesso.
La Santissima Vergine, il divinBambino e S. Giovanni fra due San-ti, da Fra Bartolomeo.
La Negazione di S. Pietro, dalGuercino.
Giove ed Europa accompagnatadalle sue ninfe, da Simone da Pe-saro.
Giove ed Europa nel mare, ac-compagnati da Amore, dallo stesso,
Calipso, che chiama il ciclo e laterra a testiinouj dal suo sincero at-taccamento per Ulisse, da AngelicaKauOmaim, 1 781.
ZOCCO (Camillo), pittor cre-monese che operava in principiodel diciassettesimo secolo, è prin-cipalmente conosciuto per una ta-vola dipinta per la chiesa di S Fran-cesco di Valenza nel Piemonte.Rappresentò in questa S. Antonioda Padova circondato all’intornoda tredici storielle di piccole figureallusive a’ suoi miracoli. Sotto visi legge - Camillo Zocco Cremonesehabitante Jn Vigevano facitbat an.1604.
—— ( Gabriele ) pittore cremo-nese, che operava circa il 1580 ap-prese l’arte dal Maiosso, e diversecose lasciò in patria ed altrove, al-cune delle quali ora sonò perdutee tra queste il quadro del Santissimoin S. Lorenzo de’ monaci oliveta-ni, rappresentante la Vergine colBambino, S. Giovanni, S. Giusep-pe, e S. Zaccaria. Diconsi sue opereesistenti i iunettoni che adornanola sagristia della chiesa di S. Do-menico di Cremona , contenenti al-cune storie del vecchio e nuovo Te-stamento.
ZOLA (Giuseppe) nato in Bre-scia nel 1675 , andò giovinetto aFerrara, e vi prese stabile domici-lio. Incerta è la scuola cui attinselo squisito gusto del paesaggio, edè piobabiie che lo formasse studian-do le opere di diversi maestri. Ben