Sri quando qualche raggio dell’aulico guslo , che tennevivo, se nou altro l’amore del grande. Santa Sofia fufabbricata in Costantinopoli nel sesto secolo, San Marcoiil Venezia nel decimo c nell’ undecimo; Nel susseguentesecolo sorse il duomo di Pisa , la chiesa d’ Assisi neltredicesimo, indi la chiesa di Sant’Antonio in Padova’,e quelle della Trinità, di Santa Croce e di Santa Mariadel Fiore in Firenze furono d’ invenzione di Arnolfodi Lapo.
Finalmente si studiarono gli antichi monuménti , eBrunelléschi alzò la cupola di S. Maria del Fiore , edaltri edifiej. Leon Battista Alberti si eresse legislatoredell’ardiitetlura, e l’Italia ebbe subito valenti architetti,Bramante , Michelangelo , Raffaello , Giulio Romano ,San Gallo, PernZzi, fra Giocondo, Sansovino, Serbo,Tignola e Palladio , il più grande di tutti.
Pare che f architettura ne’ moderni tempi giugnesseal più alto grado per opera specialmente di Andrea Pal-ladio, mancato alla gloria d’Italia nel i58ci; perocchédopo tal epoca cominciò in Italia a declinare per gli ar-bitrj di alcuni sebbene valenti architetti, finché total-mente crollò per opera
del B
ernino e
suoi
molli
seguaci, nel diciassettesimo secolo, che v’introdusserotante così grandi sconcezze da richiamare l’animati ver-sione de’Francesi e degl’ Inglesi j che in quello stessosecolo avevano illustri ingegneri.
Ma avanti la metà del diciottesimo secolo sorse il1*. Carlo Lodoli dell’ordine'de’Francescani il quale silece ad investigare le ragioni prime ed i fondamentidell’arte del fabbricare, ed a mostrare con filosoficospirito che l’arte persa in falso; Non pochi abusi avevadue secoli prima raccolti Palladio stesso dall’ arte delfabbricare dai barbari , e eli’ erano tuttavia seguiti ilavai] maestri del tempo suo. Ma un maggior numerone additò il Lodoli suddetto-, e questi non introdottidai barbari ma dai Greci, dai Romani e dai più insi-gni architetti della moderna Europa.
ìj \\ Danna
maniera del labbricare , egli dice, ha da