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Tomo quarto.
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Joy

il Lodoli , è pur forza confessare che insino a qui eglinon si dilunga dalla sana dottrina de’migliori architetti.Il Tignola nell’interiore di S. Andrea di Pontemolle hatolto alla cornice il gocciolatojo. ed il fregio , non vilasciando che il solo architrave, dove impostare la volta.Il Puiìadio non ha mai posto nelle facciate dei lempj dueordini uno sopra 1’ altro , ma tali ha sempre usato difarle da potersi quasi leggere nella ironie dell’ edifìziocome sia costruito di dentro. E lo stesso accuratissimoautore nel capitolo degli abusi dà singolarmenle tacciaa coloro che per voler dare alle opere maggior garboed un certo che di pittoresco, si dipartivano dalla stret-tezza delle regole. Il nudare gli edilizi di buona partede’ loro monumenti , allorché sono inutili, fu ancorapredicalo da altri che sopra 1’ architettura hanno piùsottilmente ragionato : e infine egli è un certo raffina-mento , o raddrizzamento che chiamar si voglia , delladottrina di Yitruvio, il quale lasciò scritto non doversiper conto ninno nelle immagini rappresentar quelloche non può stare colla verità.

Ma qui non ha fine la cosa. Fermo il Frate archi-tetto in quel suo fondamentale principio, che la buonaarchitettura ha da tonnare , ornare e mostrare \ e chein essa lo stesso ha da essere la funzione e la rappre-sentazione , egli procede co’ suoi argomenti più iu là ;e ne ricava la terribile conseguenza, doversi condannarenon questa o quella parte, ma nel lutto insieme gli cdifìcjcosì moderni come antichi , e. quelli singolarmente chehanno il maggior vanto di bellezza, e sono decantaticome esemplari dell’arte: di pietra sono essi fabbricatie mostrano essere di legname j le colonne figurano traviin piedi che sostentino la fabbrica, la cornice, lo sportodel comignolo di essa, e l’abuso va tanto innanzi, chetanto più belli si reputano gli edifizj di pietra, quantopiù rappresentino , m ogni loro parte e membratura ,con ogni maggior esattezza e somiglianza , le opere dilegno. Abuso , egli dice , veramente il più solenne diquanti immaginare si potessero giammai ; e che per es-