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o maniera essere appunto il modo dell’ esecuzione ad-dottalo dall’ artista. Quegli che fatta la bella scelta dallanatura si dà all’esecuzione rappresentandola quale si ad-dimostra nella sua perfezione, mostrando facilità e na-scondendo 1’ arte e la fatica, si dirà avere la più bèllamaniera, la quale pure concorre a formar parte delmiglior gusto. Ma dove intendesse di accrescere la bel-lezza e grandiosità degli oggetti trascelti fra i miglioridella natura, alternandone i contorni e le forme, o di-minuendone nello stesso intendimento le parti seconda-rie o togliendole affatto , o falsificando il colorito e glieffetti del chiaroscuro, o introducendovi un capricciosomodo di piegare, la sua maniera non sarà buona dege-nerando in manierismo, peste della pittura. Ed ove aquesto errore unisse un meccanismo troppo affaticato,o troppo libero e sprezzante, la maniera sarà maggior-mente riprovevole e degraderà il pregio del buon gustoche potesse aver dimostralo nella bella scelta degli og-getti
Gli oggetti che più si accostano alla maggiore bel-lezza, e che più soddisfano l’occhio del sagace riguar-dante sono, sì nell’uomo che nel resto della natura,quelli che appajono nel carattere loro più grandiosi. Aquesti pertanto deve l’artista attenersi, trascurando pos-sibilmente le parti secondarie e picciole, avvertendo peròbene, che per grandioso non vuoisi già intendere lette-ralmente la materiale grandezza; come se, per ipotesi,si parlasse del grandioso di un uomo, non si allude giàalla statura sua, ma bensì alla maestà del carattere edelle forme, le quali cose ponno trovarsi nell’uomo an-che della minore, ma proporzionata statura; come in-versamente può essere meschinità di tai cose in unuomo di statura gigantesca ; cosicché non devesi credereche per esprimere il grandioso sia necessario di tuttofare della maggiore grandezza, poiché essendo cosa di-pendente dal carattere e dalle forme, una figura cheabbia queste qualità spiegate al grande, rappresentataquanto sì voglia in picciolo, sarà più grandiosa di un’al-