Teorie dell ’ arte pittorica
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J-J mio avviso die allo studio pratico della pittura deli-basi, fin da principio, unire P istruzione teorica, acciò
10 studente possa, dietro guida sicura, proseguire nel-l’opera sua. Conviene però misurare P istruzione teo-rica al grado dello studio pratico, percliè i principiantinon abbiano a confondersi in astrazioni superiori al lorointendimento, e solo a seconda della capacità e deiprogressi dovrà il professore andar loro spiegando amano a mano i modi più opportuni per tenersi nelretto sentiero, ponendo mente ad inculcare la diligenzainsieme a una esecuzione possibilmente sollecita, es-sendo quest’arte lunghissima rispetto al corto viver del-1’ uomo; ed incomincierà per tempo a far loro co-noscere quale sia il buon gusto generale dell’ arte , eseparatamente di ogni sua parte, senza il quale non po-trà riportare P artista quel maggior onore cui aspirardeve.
Il miglior gusto pittorico sta principalmente nellascelta degli oggetti, che più si accostano alla maggiorebellezza, e nell’arte di farne maggiormente apparire iprincipali. Se al miglior gusto andrà congiunta la bellaesecuzione l’opera si avvicinerà al perfetto ; ma quandopure qualche cosa lasciasse a desiderare l’esecuzione,l’opera stessa avrà sempre nel miglior gusto la base es-senziale del bello, cui potrà aggiugnersi il pregio dell’e-secuzione ; al contrario di questa cui non mai può unirsi
11 pregio del miglior gusto, se già non vi esiste daprima qual generale regolatore. E qui, per meglio spie-garmi, distinguo il gusto dallo stile o maniera, notandoconsistere il primo nella scelta come sopra, e lo stile