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Tomo quarto.
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delta loro maggioro o minore prossimità , della diver-sità dei colori, della qualità e forza della luce, e dellanatura delle superficie dei corpi, che rie rimandano iraggi investiti dei propri colori, i quali riflessi più fortiappariscono se saranno i colori trasparenti e chiari, ele superficie levigate e dure , e gradatamente meno vi-gorosi ove f azione sia di colori deboli e di superficiesensibilmente porosa ; e poco ed anche nulla si dimo-streranno se i colori, battuti da luce qualunque^ saranno'oscuri ed opachi , e le superficie scabrose e molli.

Ila la carne dell’uomo un color generale, pure nonsarà in dipinto nè vera nè bella, se come in natura nonsarà la tinta variata coll’apparirvi maggiormente il sanrguigno nei luoghi ove minore è la pinguedine, o piùsottigliezza di pelle, e se la tinta locale non si trasmu-terà in verdiccia o li vidimi dove sotto una bianca pellevi sia grasso e umidità e particolarmente nelle carna-gioni gentili, uelle (piali si mostra pure una tinta chetende al pavonazzetto nella superficie della pelle ove ab-bia concorso di picciolissime vene. Queste variazioni esi-stono più o meno in tutte le carnagioni , ma non sa-ranno mai ben intese e giustamente collocate se il pittorenon le rileva dalla stessa natura , senza la quale nellaparte del colorito non valgono le teorie alla perfetta rap-presentanza del vero, e solo potrà senza vederlo approssi-inarvisi chi su di esso abbia fatto lunghissimo studio eduna eguale pratica.

Anche nei panneggiamenti si deve avere l’avvertenzadi appropriare a ciascun colóre le mezze tinte e le om-bre , osservando per esempio, che quelle di un biancocandido non siano quelle di un bianco perla o gialletto,o viceversa ; come quelle di un panno color cinabro adun colore di lacca , e così di ogni altro colore , intro-ducendovi egualmente quelle variazioni di cui sono su-scettibili per gli effetti della luce e dei riflessi, e conquella modificazione di vivacità che l’ombra stessa pro-duce , vale a dire che il colore delle ombre sia morti-ficato e sebbene più oscuro, non si puro però da pro-durre eguale risalto come nelle parti illuminate.