2volendo forſe dal nome ſteſso di Arida darci a d iuedere, che ilFuoco nel ſeparar LAcqua, concentratoſi nella Terra, la tiduſſearida, benche circondata dall acque, ſottocui giaceua naſcoſtaſin che Iddio le comandò, che appariſse. Lo ſteſso ſentimen-to trouo eſpreſso da 8. Ambrogio nel ſuo Eſsamerone nel 2.lib. al Cap. 3. con queſte preciſe parole. Quanti fonti, e fiumiadacgquano la Terra perche din certo Fnoto internamente l aſciugaded onde ger mogliarebbero gl arbori Ipuntarebbero i ſeminati, 2Uinterno fuoco non glanimaſoe è Il medeſimo banto nello ſteſaſo Trattato nel lib. 3. al Cap. 4. replica quaſi ſe medeſime co-ſe, le quali vnite a. ſudetti pateri ponno darci à diuedere, chedalla compoſitione ſudetta del fuoco e dell Acqua nella formadeſcritta, ne naſceſse il vegetabile nel punto ſteſso, nel qualeſegregata la Terra dal Chaos, vni alla medema,(che come.diſſi erat inanis,&. waνuν Unico contextu, momento
il detto Spitito vniuerſale, ouero la facolta vegetatiua con le
parole producat terra; onde nello ſteſso tem po,& iſtante furo-no ancora non ſolo prodotte le piante, ma fü dato anco all-Oro, all Argento,& aglaltri Metalli la facoltà vegetatiua,&ſtö per dir la moltiplicatiua ancora perehe non ſapendo Iddiofare vna imperfettione, diede alle coſe cteate con l'eſsetre lvirtů moltiplicatiua ſteſſa, laſciando, d per ben dire, permet -tendo, ehe ſi riduceſse all'atto cid, chꝰera in potenza quandoche gli ne diede la prima facolt che fi con quella parola ger-minet. Nacquero dunque non ſolo le Herbe; maà le Piante, ilſaſſo, le Gemme, e le Miniere Mettalliche, della cui praticamanuale maccingo a trattare, tralaſciando di portar qui, comne luogo non proprio, altre cuidenze,& autorità per fortifi-* f cat᷑