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Degel Inſtrumenti, e modo d ęſcauare le Minere.J cap. III.
Itrouati glindieij conuiene paſsare al! Eſc au tione,
N per ſeruſtio della quale, oltre la Zappa,& iH Badile,fono neceſſarij diuerſi ferri, eſpreſſi nella ſeguente ligura. IILappone adunque al numero 1. ſerue nel teren cretoſo,e co ſaſſittamezzato, e d' altre ſimili qual itd. II Picco alnumero 2. ſerue à far ſtrada a gb altri ferri nel ſaſſo. I Pi-gozzo al numero 3. per lo ſalſo talcoſo, e riſentito,Sſeſſo dal calore minerale& ottimo. Il Louato al numero4. ſuccede al Picco num. 2. mentre fatta impreſsionecon quello nel ſaſſo vi ſi pone queſto,& vi ſi batte ſopracol Martello numero 8. Mazza numero 9. indi col por-ui il Puntarolo numero 5. e molti Cunij 6.& 7. s apre ilſaſſo; e per leuarlo, 8& neceſſario, il Palo tondo nume-ro 10. Oouero il fatto à ſcalpello numero 11.,& pure la Li-ulera numero i 2. ſe ne ſerue,&& fruttuoſo. Ma perc he ſem·pre non s incontra in ſaſſo, che ſia domabile, conuienevolgerſi ad artificio tale, che poſſi pezzarlo benche du-riſſimo con poca ſpeſa, e molto ffutto: e queſto è il mi-narlo, il che ſi faceua da gli Antichi, che non haueano Lvſo della polue, molto diuerſamente da quello che ſi co-ſtuma hoggidi: ſi ſoſteneua dunque con puntelli di legnaquella parte di ſaſſo, che 5'intendeua far cadere; indiſcarnando, e cauando d' intorno per tutto ſottilmente fidaua fuoco à pontelli, li quali conſumandoſi, e mancan-do, faceanocader quella parte, ch era ſtata ſepatata dalMonte. Hora ſi fà in queſto modo: ſi ſcarna da vna par-