12te, oue ha più debbolezza il ſaſſo, ò parte di quel mon.te, che ſi vuol ſeparar dal maſſiccio, ſia alto, ſia laterale,d ſia nel piano della Caua; indi facendo vn poco d'im-preſsione con il Pico numero 2. ſi fa che vn Canopo, ò ca-
uatore delle Minere, pigli il Palfiero numero 13. ouero,
il tatto a croce al numer. 16. ſe il ſaſſo& duriſſimo, quando
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n alero Palfiero numero 15. fatto a ſcalpello ponendo.Io con la punta nel ſaſso doue fu fatta! impreſſione, e ſo-ſtenendolo a quella dirittura, che ſi ſtima pid propria.
cioè ch incarui bene nel ſaſso, e non venghi ad elſserè
troppo ſuperfic iale, perche poco operarebbe, ſi fa chevn altro Cano po vi batti ſopta con il martello numero 8.
ouęro la mazza numero g. Deue quello che tiene il Palfie.ro ſempre ad ogni botta riceuuta muouerlo riuolgendolo
intorno acc iò facci il buco perfettamente tondo,& entrinel ſaſso con giuſteʒ aa. Qando il Canopo che tiene det.to Palſiero lo ſente inuolto, e quaſi legato trà la macina-tura del ſaſso, leui il Palfiero, enetti il buco eon il Netta-toio numero 18. ponendolo nel bucco fatto per la parte ri-
uoltata, e cos ne caui la polue; inuiato che ſia il buco
per fac ilitar maggiormente] opera, vi ſi ponghi dell' ac-
qua; e perche non poſſa alle battute ſopra il Palfiero vſ-cite, ſi colloca al buco vno ſtraccio, che la trattenghi. Do-
uendo il Canopo che tiene i! Palfiero con vna mano, con].altra tener ildetto ſtraccio. Fatto che ſia il buco a quella pro-tondità che ſia neceſsaria, ſi netti bene dalla poluere, in-di con ſtracci aſciutti paſſati, nel buco del Raffettino,8 netatoio numero 14. ſi caui ogni ſorte di materia.Alhora habbiaſi vno ſcartoccio tondo,& vguale di cat-
ta, che poſsa andar vguale nel buco in ſin al fondo, in cui
Po