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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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1.

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ſi

27doche ſi principiò à mĩſurare; e miſurata alte 22a dal ſuolod'elsa ſin al luogo, doue ſi è fermato il detto Sforzino( ſiaſià mezzo, d in cima per comodo di tirar più lunga la diſtan-2a) principiando da quel capo, di cui ſi è ſeruito di otto,&auicinandoui il boſſolo della Calamita, ſi volghilo forzinoIA done indica lind ice al num. 1. e ſi tiri detto Sforzino à li-uello in conformitaà di quello, che ſi fece nella Caua, quandoſi miſurò; e ſe il Monte non daſſe comodo di diſtei dete loSforzino ſin doue ſarà il primo ſegno, ſi pianti vn altro legno,purche ſia dritto,& à liuello,& iui fermata quella parte diStorzino, che comporta la diſtanza, ſi leghi il reſaduo nellacima del nuouo baſtone, e ſi tiri ſin doue ſi pudò à quadro nelqual modo ſi procede ſin all' vltimo, auertendo sẽpre di opratcol liuello, e lo Squadro, come anco di diſtinguere li ſegni inpiedi, onc ie,& mezze, per poter tenere à parte à volta per vol-ta la quantità de piedi, oncie,& meꝛze, che larà longo lo Sfor.zino da luogo à luogo, e cosi pure ſi notino le altezze delbaſtoncello, ð riga per poter à ſuo tempo diffalcate, col di-ſcender per il Monte, tanta quantita di paſſi, ouero oncie,quanta ſarà f altezza ſteſſa di dette righe, d baſtoncelli. Gion.ti al fine, ſi diicenderà da vn lato del Monte à iuello del det-to ſquadro, con ordine de baſtoni ſudetti,& righe, e sforzinoquauto che furono le altezze delle Righe, ò baſtoni ſudetti,indi quanta è la piofondità del Po2ο iui poi, fatto vn ſegnocol piantatui vna bacchetta.& altro, ſi vede quanta è la lonta-nanꝛza, per penetrar al fine della buca d caua, col miſurar lerige, o baſtoncelli ſino al fine dello Sforzino, con cui ſi mi-ſurd la lunghezza della Caua, e tanto ſarà lun go lo ſeolato io,al quale voſendo dar decliuio, ſi dourà abbaſsare, quanto ſara1 Aima-