Buch 
Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
Entstehung
Seite
62
JPEG-Download
 

62contenete, mi ſecondo la congiontura conuetrà ſeruirſi delModello.

Del modo di peſtare, e lauar le VeneCap. J.

Iſsi di ſopra di voler dimoſtrare il modo di fabbticarevna peſtatoia, mediante la quale, peſtando le Vene me.talliche, ſi poſsino render facili ad eſser lauate, onde poi re-ſtino atte à cuocetſi, e fonderſi, per iui cauarne il metallo, dicui ſon grauide. Ecco duaque come ciò ſi effettui.Habbiaſi vn tronco d albero, che ſquadrato poſſa eſſer lun-go( ſe ſi pretende far la Peſtatoia di quattro loli Piſteloni) ſeipiedi per lo meno, e largo due,& alto due, e mezzo,& ancotre, poiche altezza non& ma ſuperflua: il legno deue eſſerd'ottima qualità, cioè Quercia, Rouere, Caſtagno, Larice, 5Faggio, o ſi nil altro; ſi caui di dentro, ſi che il vacuo ſia dilunghezza quattro piedi, di larghezza vna, e mezzos e d' al-tezza due: nel fondo di queſto legno cosi cauato nel di den-tro ſi pone vna, ò pid piaſtre di ferro, che lo cuopta quaſitutto, e di groſeza mezz oncia in circa. Dalla parte d auan-ti altri fanno due fineſtrelle, le quali chiudono con vna la-ſtra ſottile di ferro pertugiata di buchi ſpeſsi, per li quali eſcela materia peſta inſi: me con lacqua, e quaſte laſtre le fannomou ili, per potere à ſuo tempo nettate di dentro, ò accorre-re à quel che poteſſe ſuccedere.Altri poi fanno la parte anteriore tutta aperta, e la ſerranocon vna graticola di fiſo di fetro cosi ſpeſsa, che non vi poſsa

palsare altro, che lacqua con la materia peſta ſottiliſsimamen-

te:

ö91ö