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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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violente il fuoco Il fondo del Forno deue eſser fatto di pie-tre cotte ben vnite,& intonicate di creta, e matton peſto benmeſcolute, il che ricerca deſser laſciato comodatente aſciu-gare. Deue hauere il Cielo del Forno due piccioli reſpiri peril tumo, accioche non impediſca ſardere della legnafe la fiam-ma habbia campo da dilatarſi, e ſcaldar vgualmente.

Quando la Vena non fuma piu, d non tende odor di Zol-10, O pur altro odor cattiuo(il che ſuole per lo piu accadere intermine di due hore) ſi caua la Miniera, tirandola à poco, a po-co à baſso,& in quel luogo vacuo ſe ne loſtituiſce di nuoua,cioè apptelso la legna, che arde à poco alla volta, accioche nonraffreddi totalmente il Forno, il che ſe ſuecedeise, pregiudica-rebbe all'intentione dell operante. E però neceſsario in que-ſta manifattura eſser in due, eioè vno da vn capo del Forno,che ponga con la pala di ferro la Vena ſopra il ſuolo del For-no, e alto dall'aſtra parte, che la vadi tirando à ſe con vnaPala pur di ferro, riuolta.

E perche talhora ſi ſuole raccogliere dall eſaltatione dellaMiniera qualche materia buona, conuiene vlar diligenza, ac-cioche li fumi, ch eſalano, totalmente non ſi diſperdano,deponghino ciò che ſeco portano, il che ſi in varij modi, e1 ingegno all' occaſioni ne ſomminiſtta diuerſi: baſta il dirper raccordo, che il freddo, che ſuole conſtipate, è cauſa ſuf-ficiente à ritener le dette eſalationi, dal che ſi può ricauare,come ſi deba far queſta opetatione; ma palsiamo à vederne ilDiſegno.

Palse-