104
contribuendoui gran fatica, e concorrendoui non poco dan-no. Si pone duuque per la portella di ſopra vn baſtoncellodi legna per volta, e ſubito ſi chiude con vn matton cot po-ſticcio; ma che ligilli bene, e continuando loperatione, petpoco interuallo di tempo F Argntose Oro ſi tidurrà nel mez-20. Per conoſcer chiaramente queſto ſi oſſetui la loro luci-dezza, ch& diuerſa dal piombo, il quale eſſendo più nero, gliſtà attorno via, come vn cerchio: ſi conoſce ancora dal ve:
derſi la materia, che bolle gagliardamente, onde allhora con
vn ferro vncinato s apre vn poco d'orlo del Cencraccio, e ſilaſcia ſcorret fuoti vna parte del piombo, le cui feccie concot.te dall'ardor delle fiamme, diuengono Litargirio, il che pureſi conoſce dal vederlo prima increſpare, e poi condenlarſi.Cauato dunque Oro, ò · Argento, ſi aumenta il calore colgettar più frequentemente la legna nella Torretta, e ſi deue oſ-ſeruare, le l Argento lampeggia, e faccia certe macchie bian-che, le qual ilempre vanno vagando, il che ſuccedendo è ſegnodi proſſima perfettione, per o che ne ſiegue iadi à poco, cheArgento ſi ferma da ſe ſolo reſtando bianchiſſimo.
Taluolta queſt opera gj rende difficile da condurſi à line, dperche nella materia vi ſarà dello Stagno il che ſi conoſcequando ſouente, nel Ceneraccio s increſpa) d pure qualchealtra materia dannoſa, onde conuiene hauer pronto del Car-bone peſto minuto, del quale le ne ſparge lopta della materialiquefatta, da che ne ſuccede, che la patte non buona veuen:do in ſuperficie ſi vniſce 4 detto carbone, che ſi caua poi fuo-
ri con vn legno ſeeco cou cui j rade la detta maſsa liquefatta,
che ſpogliata di tale impurità continua poi à lauorar bene fe-
licemente ſino alla perfettione.. In
1*