11bo, come diſsi di ſopra, ſi pone con le Mollette nel piomboliquefatto nella Copella.
Conuiene però prima peſtar vna parte di detta Vena 5epeſata lauarla ben bene per ſin tanto, che lacqua n' eſca chia -
ra, indi aſc iugatla, e poi ponetla in Corigiuolo à fuoco leu ·
to, cioè ſenza il ſoffio de Mantici per vn quarto d hora per
lo meno, e poi aggiungerui il ſofſio, ma lento, indi creſcer⸗:
lo per ſin che ſi liquefaccia; allhota ſi continua il fuoco perqualche poco, e da ſe ſenza ſoffio ſi laſcia taſſreddar la mate-
ria, accioche con queſto tempo ella habbia comodo di puri-
ficarſi, e ſepararſi dalle parti terteſtti, che vengono à galleg-
giare. Raffreddata ſi peſta, e ſi ſeparano le loppe, e poi ſi po-
ne in Copella nel Piombo, come di ſopra hò detto daciòche ne reſta( peſatolo) ſe ne caua il giudicio.
Altri più diligentemente pongono tãto le loppe, quantola parte metallizata; pretẽdendo, che nelle loppe vi potrà eſ-ere qualche parte metallica, la quale cosi non vadi à male, ele eſcreſcenze ſiano dal lauoro della C opella rigettate.
Altri ancora coſtumano il poner nelle Copelle inſiemetanto il Piombo, quanto la materia da prouarſi in vno ſteſſotempo, pretendendo, che la Vena da prouarſi non poſsa cosi
facilmente elser tormentata, e che la parte volatile poſsa cost
fiſsarſi, e per conſeguenꝛa i ſaggio riuſcire di pi profittoiedi minor perdita di metallo.Quando il Piombo hauera riceuuto in ſe la mareria, e co-mincierà à fumare gagliardamente, conuiene diminuireil calore; acciò per la troppo vchemenza non eſali anco par-te della materia fiſsa: in queſto caſo ſi oſseruano li coloii liquali danno à conoſcere ſe la Vena hà ſouerchia compagnia12 5 di