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quarta parte d alume, e ſi fi bollire il tutto, e poi raffreddate.
Si pone la miniera dell Oto in vn valo netto con tanto Aceto
preparato nella forma ſopra deſcritta, quanto ſouraſti per lagroſſeaza d' vn dito la miniera, doue ſi laſc ĩa per due, ò tregiorni, al hora ſi caua! Aceto per iuclinatione, e poi ſi laua laminiera con acqua calda, e ſi laſcia aſciugare, e poi ſi pone inmortaro di pietra, d di Vetro, e ſopra d'eſſa ſi verla l Argentoviuo con cui ſi rimeſcola bene, e macina col piſtellone dilegno, di marmo, ò di Vetro, per ſiu à tanto, che! Argentoviuo haurà in se aſſorbito tutto! Oro, il che fatto ſi ſopra-
pone dell acqua calda, e ſi laua ben bene, verſandoſe poiFacqua cõ la parte feccioſa, e torbida. Si rende poi la materia
aſciutta mediante il ſopraporui vna ſponga, la quale aſsor-bilca ogui humidità il che ſeguendo ſi pone la maſsicella inpelle di Camozza,, dalla quale dopo d hauerla ſtrettamentelegataʒ ſi ſpreme Argento viuoe ne reſta Oro, colligato pe.rðõ ancora cõ qualche pochino def ſudetto Argẽto viuo: que-
ſta materia dunque ſi pone in vno ſcudellinò à ciò atto nel
fuoco di fornacetta,& ſotto la Tegola; oue ſi copella, la-
ſciando ſuaporare à fuoco ſoaue Argento viuo, indi ſi ponein Corigiuolo, con vn poco di bragie, e fattolo liquefare ſigekta ia canaletto di ferro riducendolo in verga. Si può farloſteſso ſenza ponerlo nello ſcudelino, ma in ſua vece in vnCorigiuolo ſopra il focolare, doue à fuoco lento fatto eua-Porare l Argẽto viuo, vi ſi può aggiungere vn poco di bora-ce, ouero ſalnitro fiſſo(d per farmi intender meglio) fuſo,e poi raffreddato,& aumentando il fuoco ridur Oro alla fu-ſioneʒ iudi vuotarlo in canaletto acciò ſi riduca in verga, ma
er:
Aceto buoniſſimo, in ogni caraffa del quale vi ſi rimeſeola la
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