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Vocabolario toscano dell'arte del disegno : nel quale si esplicano i propri termini e voci, non solo della pittura, sculptura et architettura ma ancora di altri arti ... : con la notizia De'nomi o qualità delle gioie, metalli, pietre dure, marmi, pietre tenere, saffi, legnami ... / opera di Filippo Baldinucci Fiorentino
Entstehung
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NE DEL

di sermenti di vite, di quercia , e anche dicarta abbruciata; con le quali materie 1 ansidiuersi colasi neri per dipignere.

Nero di Carrara m. Sorta di pietra di co-lor nero, come il Paragon di Fiandra , nu_»più tenero di esso in circa a vn quarto ; seni ead ogni lauorodi sega o scarpello, e trouan-sene dogni grandezza nelle montagne diCarrara in Toscana.

N-ruf ) m. ! primi frumenti nel cor

po dellanimale, del senso, e del ino to, nate-ti dal ceruello , c dalla midolla della spinai,conferendo a' membri di tutto il corpo Ja_»forza del muoueriì, e del sentire.

Nerui, e loro nomi. V. in fine Vene,Arterie, e Nerui.

Neruoso add. Pieno di nerui. Lat. J/rr-uosus. H Per forte e gagliardo. Lat. F»n,s,

validtts .

Nettare. Ripulire, leuar ria se macchiecle brutture. Lat. Turgore,mundare .

Neuef. Meteora generata di freddo nonccceflìuo , e dvmido.

Ncuica re. Metter neve.

NI

N icchia s. Vna parse di muro inculatani figura di mezzo cerchio, in fondopiana, e nella parte di sopra circolare, attaa collocatili statue, per ornamento delle fabbriche. Lar. tsEiicuU .

Nicchio m. Conchiglia , guscio di pescemarino. Lat. oftrea ,«jirtum .

^Cammeo ) m. Gemma della spezie del

Sardonico,secondo alcuni, c fra essi GiorgioAgricola. In quella parte di questa pietra ,la quale è di color bianco, e chiamasi Onice,s incagliano, a forza di ruote » belle figure-»dVoiiiini, e danimali, le quali restano rile-viate sopra '1 fondo che ì di dine rio colore , odi Sarda , o di Corniola, o d'altro. V. Cain-nro. V. Onice.

Nichettom. V. Onice.

Niellare. Lauorar di Niello.

Niello m. Lauoro, che è co.nc vn dise-gno tratteggiato, che si fa sopra oro , argen-to , oaltro metallo, ia quella forma, che

DISEGNO NI 107

si disegna , o tratteggia con la penna ; e si facon vn cerco piccolo finimento dac.-iaiodetto bulino ,i cui tratti si lasciano voti ,opure si riempiono d'vna certa mefitica , dar-gento, rame , e piombo, a piacimento del»l'Artefice : lauoro vsato dagli antichi, e nn-nouato poi damoderni, il quale diede oc-casione che si ritrouaste, ne'fecoli tra scori»lvfo delle stampe in rame. Primo scoprito-re ( benché da lungiy di taleinuenzione, faTorama o Finiguerr. Fiorentino, circa Fan-no 1450.

NO

N occa f. Congiuntura delle ditadclltumani e de'predi, detta altrimenti ar-ticolo . Lat. *inticulus .

Nocchio m. Quella parte più dura del fu-sto dcllalbero, indurita, e gonfiata per la-,pullulazione desiami.

Nocciolo m. Osto, che si genera in alcu-na sorta di frutte » come sono le pesche » le-,susine » le ciliege, e limili . Quello dellapesca a so, ralc a far colo r nero per dipin-gnere a olio »

Noce m. Sorta d*Albero fruttifero (il cuifrutto chiamasi noce ) legname il quale èmolto atto a far* ornamenti intagliati di fi-gure, fogliami, e rabeschi dogni sorta. Ser-ve ancora agli edifici; e Teofrasto ferine,

Î iuefio legname elice molto a proposito perar traui, e correnti ; atteso che abbia vnacerta proprietà di dar cenno prima di rom-per si con vn certo rumore, che fa ; ed cfser-uene lescmpio di ciò, che auuenne nel ba-gno d\Andro,the rompendosi le traui, e ro-vinando i retti da tal legname fosse,, uri, niu-no tu di coloro » che stavano sotto, che rice-veste nocumento, per esser puma della ro»urna stati avvisati dal suono , o scoppietti,che fecero le traui antecedentemente dirompersi. I Periti di tal legname nelle nostreparti di Toscana distinguono due forte dinoci ; vno , che chiamano gentile, ed vnal-tro , che dicono malescio, e tutti due ncla-uori riceuonobel pulimento, e lustro : è pe- fra di loro questa differenza , t he'l male-scio non lo riceve cosi morato come 1! gen-tile , ed il luo frutto non è punto godibile ;O a merce