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mercé Tesser il midollo delle sue noci cosìfortemente fitto e serrato nella suacassa_»con tramezzi si forti e tiretti, che quindinon può cattarsi, senza romper la noce in mi-micissimi pezzi.
Noce f. FruttodelTalbero noce.
Noce del piede. V. Piede.
Nocella f. Diminutiuo di noce , ed è lostesso, che nocciuola, chiamata cosi in alcuniluoghi di Toscana.
Nocella strumento. Vna palla per lo pin«Tottone, la qual contiene in sé vn’aKra similpalla , che facilmente si muoue, e mediantevna vite fi ferma per ogni verso. Serue perabbassare, alzare, e fermare le cauolette,ches’adoprano per leuar di pianta.
Nodello m. Diminutiuo di nodo. î E perla noce del piede. Lat. ^ fstragalus . Vi Piede.
Nodo rn. Legamento,e aggruppamelodelle cose arrenderteli in sé medesime, comenastro , funi, e simili, fatto per istrignere, eper fermare. Lat. Nodtts.
Nodo. La congiantura delle dita dellemani e de’piedi , che anche fi dice nocca ,earticolo. Lat. ^ trticulus.
Nodo del collo. La congiuntura dei ca-po col collo.
Nodo di Salamone . Vn certo Iauoroaguisa di nodo, di cui non apparisce né il capouè il fine .
Nodi delle torri. Quegli ornamenti difuori, nelle facciate delle medesime torri,corrispondenti alTimpalcature , presa la si-militudine da’nodi della canna, la quale es-sendo lunga e sottile, ad ogni poco della sualunghezza è intrauerfata col nodo, che larende più forte.
Nodoso add. Pien di nodi .Lat. Nodosvt .NV
N Vca f. Lo schienale desse reni , che ag-giugnesi nella collottola coi cerucllo ,detto altrimenti spina.
Nudo add. Ignudo. Lat. Nudus.
Ntìuolo S } m V^poie vmido attratto
nella parte superiore deli’aria. Lir. NubesI; vno strignimento dclTacre ratinato perattrazzione di vapori, e di fu nosicà di
terra,cdi mare,per la larghezza delTacree per lo cacciamento de’venti, e per lo calo*re interchiufo nella fultanza della nuuoa,di qua e di là si muoue , e dimena . Soroinugoli difficilissimi ad imitar bene in pittur?,per la varietà de'colori, che rjceuono dadcdiuerse opposizioni di luce, od’altri nugoli,e per esser contornaci con tanca dolcezza,che quasi è impossibile imitar quelli bene,senza dar nel crudo, ed accomodarci campod'aria e con le figure in modo naturale egrazioso.
Nuuoioso** > â "“Soli-
Numero m. Raccolto di più vftirà Lat.Kumerui. Il numero è la materia confiderà-ta dalT Arimmetico o Abbaclusta. E diure-si il numero appresso di esso in numero sanoointero, enumero roteo , il quale dagli A-rimmetici ditesi anche minuzia.
Numerare, Registrar per numero. Lar.ìfumerare.
OB
^BBLIQVARE. Torcere,andare indirettamente.Lat. Obbliquè progredì , fObbliquità f. V obbli-quare,I’andarc indiretta^mente.
Obbliquo. adcs. Torto,'non retto, indiretto, pen-dente ; termine matematico, Se è opposto aretto. Lat. Obliquus.
Obelisco rn. I
Aguglia f., o j Mole di pietra , fa t»Guglia f. |
ca tutta d’rn pezzo, nella base quadra, madi forma bislunga molto, con vna punta a piramide smussata; intentata dagli Egizij, persimboleggiare il raggio del Sole,entrola_»quale fcolpiuano i loro Ieroglifici. Maraui*gliosa fu quella che Sisto V. per opera di Domenico Fontana celebre Architetto,rizzò fula Piazza di San Pietro in Roma. A’tempinostri ne à Innocenzio X. eretta vn' altra so-pra la sor te da lui fatta in Piazza Nauona.Nella Real Galleria de’Sercnissimi di Tosca-na vie vn’obeltsco piccolo si,aia copiosissimo
di