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SA DEL DISEGNO SA
lo smeriglio, seme per lauorar durissime pie-tre e gemme . Adoprasi (pianata , e per loritto ; a piano » quando si spiana , dintorni»o consuma; per lo ritto quando si fende ,odiuide.
Ruota da attignere acqua. V. Timpano.
Rupe 5. Altezza scolasi., e diroccata-..Lar. i^upes.
Rultico add. Rozzo : Dassi da'nostri Ar-tefici , per aggiunto a queU’Ordine d’Archi-tettura , che è più nano, di maggior grostezaa degli altri Ordini.e più semplice negli or-namenti . V. Ordine rustico •
SA
ABBIA f. Rena mescolatacon terra.
Sabbione m. Rena,o tertarinola. Lat. Sabitlum.Sabbione maschio. V.' Mattoni.
SabbionosòjOSabbioso } ad - D ‘qualità di sabbione, opiendi sabbione.
Saettaf. Freccia. Saetta. ^[Perlofolgore. Lat. Fulncn. î Per lo raggio del Sole.
Saetta . Pialla co! taglio a angolo acuto .
Saetta. V. Linea torta.
Saettuzza f. Diminutiuo di faecta.piccolasaetta.
Saettuzze s. Le punte de’rrapani, co’qualisi sora ,o pietra,o metallo »o legno. V.Trapani.
^ Zaffiro* } m " Oernrna, che si troua al-cuna volta di color purpurino, altre volteturchino . Questa dicono maschio, e quellafemmina. E’ molto densa ; secondo Beda,migliore è stimata quella,che meno traspare,benché altri sieno di diuerso parere. Tienealcuna volta qualche mescolanza colRubino,e quando è più simile al Cielo sereno, alloraè più stimata. Il Cardano dice, non esseruipietra, che in durezza sia più simile al Dia-mante chc’l Safliro. E’di molto diletto al-l’occhio . L’otcimo è quello che i in se alcu-ne nugole (cure, che declina io al rosso. E*difficile a huonrsi , non tanto per la sua du-rezza, quanto perché à in se certi puu:i cri-
stallini, ;he danno impedimento. Troussinella Media, e alerone. A' molte virtù, eagli Attesici nostti scruc per varj ornamenti.Pronuziasi comunemente questa voce cou_,l’accento su la penultima sillaba , e cosi da’Poeti vien posta ne'versi endecasillabi in finedi verso : mai Gioiellieri vsano di pronun-ziar la detta penultima sillaba disaccentata ,C far tutta la voce di suono sdrucciolo.
Sagrestia f. Luogo nel quale si ripongo-no , e guardano le cole sacre, e gli arredi de!la Chiesa.
Salai. La più spaziosa stanza del palazzoo casa. E'chiamata sala,secondo, alcuni ,dal saltar che si sa in quella, nell’occasione-»di celebrare l’allegrezza^. delle nozze,contriti.
Salcigno add. Vna qualità di alcuni le-gnami, come Gatticc o Gattero, che non-,così facilmente si pulisce; perché il suo silonon cammina sempre per lo verso diritrojchcperò intoppa il ferro in varj riscontri, e in_»vece di leuarne pulita la superficie, alza in csso alcune fila , che s’alzano, c diuidono dalpiano a foggia del falcio. Questa parola-,salcigno è presa da alcuni per lo stesso che-»riscontroso, da quelli intoppi, o riscontri »che troua il ferro per cucci versi in esso legno.
* C 1 m * Sjrta d'albcrojchc fa nei
luoghi vmidi e paludosi, detto altrimenti Salicone. Lat. Salix.
Saldare,altrimenti -, ,, .
} Vn,re a P :rturc > ®
schianti de’lauori di getto, cesello, e altri ;c anche appiccare pezzo con pezzo di me-tallo , che si sa con saldatura di terzo , o as-tra più tenera, secondo la qualitic sotcigliezza de’lauori. Celimi.
Saldatura f. Il saldare. Lat. Fcrrugìmtio.H Per il luogo saldato. Lat. Cicatrix. Perla materia conia quale si salda. Lat. Far-rumen .
Saldatura, dagli Artefici detta lega. Vacomposto di sei carati d’oro fine, c vn caratoe mezzo ii rame e argento; seme per risaldarfigure, lauon di cesello, e altro. Cestini.
Saldatura di rame arso. Vna saldatura-,per figure di metalli .però debole assai ,edipoca durata ; e adoperata a saldare in urgea-iîi to