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TE DEL DISEGNO TE ;6;
tf col Scie, consumandosi giorni 3 54. L’anro solare, detto anche tropico, cioè di r«-uoluzione, è quello spazio di tempo, cht ilSole consuma , nello scorrere tutto il zedia»co del lido , consumandovi giorni z65.Scvna quarta parte scarsa. Consta rannodiquattro punti pvù notabili,due detti equi-«ozzj, e due sclstrzzj, con qucst’ordine ; l'e-quinozzio vernale, il solstizzio estivo, l'equinozzio autunnale , il solstizzio iemale o ver-nereccio ; dalli quali punti incominciano lestagioni dell’anno , primavera » state, autà-no » e verno: di questo non c’è differenza»»niuna ; solo nel principiar dell’anno,che fe-condo le diverse nazioni, diverso prende^il principio di esso ,come si pratica al presetite s per non dir degli antichi ) che gli Eccle-siastici seguendo l’vfo degli antichi Romanilo cominciano alle Calende di Gennaio ;iToscani a’ z 5. di Marzo , quello dice si a ria-rmi tate , questo a concepirne; mai Pisaniprincipiato, noi Fiorentini terminato io co-puliamo .
M-[e
Il Mese è la duodecima parte deTanno . esono i mesi lunari e solari ; il mese lunare èquello spazio di tempo, che è tra vn nomin-ino e l’altro, c consta di giorni = ?• poco piùo poco meno. Il mese solare è quello spaziodi tempo impiegato dal Sole, nello scorrer®ciascheduno dc’dodtci segni del zodiaco. E-rano appresto gli antichi, mosto vfati i melilunari; noi prclcntcmente ci temiamo de' so-lan : «perche il Sole scorre alcuni legni piùpresto,altri più tardi ; per questo i ni-si fonoineguali,alcuni di giorni trenta,altri di gior-ni trentuno,& vno di gì or li ventocto ; qualifieno gli vni e quali gli altri, V indica questoiccrastico, o quadernario.
Trenti dì è Nournb-e,
aprile, Giunto, ì SettembriDi wntotto cen'è -vnoiTutti gli altri son trentuno.
T nomi de’.ntij sono, Gennaio zi. Febdbraio 18. Marzo * j. Optile zo. Maggio*!.Giugno 30. bugilo zi. Agosto} 1. Settem-bre ; o. Ov cobre ; 1. Nouembre z ». Dicem-bre } t. Appresto i domali aucie.iidiuida-
uasi il mese in salendo, none, e idi;& i gior-ni intermedij con la denominazione di pri»mo, secondo, terzo &cc. auanti aJ/e none,0agli idi,o allecalcnde,si nominana.
Settimana
ta scttimana^ettaGrccamente eddoma-da , è vndecorso di sette giorni, che perpe*inamente ricorre in giro. I suoi giorni ap-presso i Gentili si denominammo da* fette.»pianeti così, giorno del Sole, della Luna ,di Marte, di Mercurio , di Gioue , di Vene-re, c di Saturno. Dagli Ebrei col nome diSabato,aggiuncoui primo, secoudo, terzo &c.siccome anche tutta la settimana chiamava-no sabato. S. Silvestre Papa, per levare 1' v-so dc’Gcntilistu quelli che ordinò si doman-dassero i giorni della settimana col nome diferie,coll'aggiâto di prima,seconda terza 5cema la prima scria, come giorno dedicarlaDio N. S. dies Dominicus, ouuero dics Do-ri ì ica, e volgarmente Domenica,si» appel-lato ; e V Vstima feria con quello di Sabato;eq iest’vso fi ritiene dagli Ecclesiastici: noip i ò gli chiamamo c«j S ì, Domenica, Lunedì,
jsiarrccii , Mercoledì. Giovedì, Venerdì»e Sabato.
Giorno
Il Giorno è la settima parte desta settima-na ; e divistesi in giorno naturale & in gior-no esilile, ovvero astronomico : il giorno ci-vile è dalla levata del Sole sopra del nostroorizonte o piano, fino al tramontar di essosotto’! medesimo piano : il cui opposto tem-po dicesi notte , che è lo spazio dal tramon-tar del Sole, alla di lui levata o nascita. Ilgiorno esilile è quello che risulta da vn’inte-ra reuoluzione del Ciclo, per il quale si com-prende vn giorno naturale,inficine con l.i_jsua notte : i giorni ciurli fono per tutto ilMondo eguali, c costano di ventiquatcr’orc;i naturali fono ineguali, or maggiori, cioènella tace, or minori , come nel verno ; opiù e meno và di deferenza , fecondo chi_»più e meno il paese s’accosta versoi 1 equato-re , olinea equinoziale, sotro’l quale igiorninaturali e le notti sono eguali. I giorni no-
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