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TE V OC ATI
turali a tutti cominciano col nascer del So-le , termin ino col di lui ciccalo, o tramonta-re ; non cosi i ciudi, perche gli Ebrei gliprincipiavano dal tramontar del Sole , e fu-rono in ciò seguitati dagli Ateniesi, e da al-tre nazioni, siccome dagli Italiani,che in talfoggia principiano il giorno, sebbene noiliorentini lo princiamo mezz' ora doppoTocca so : per lo contrario i Babilonesi loprincipiauano dilla leuata del Sole, gli an-tubi Vmbri dal mezzo >giorno, gli antichiRomani dalla mezzanotte, seguitati in ciòdagli AUtologi, e dalla maggior parte diEuropa.
Ora
L'ora è la ventiquattresima parte del giornociuile, la pri na delle quali, come sopras’é detto, diuersa nente si prende, secondo ladiuersità delle nazioni, (ili Italiani moder-ni la prima ora dopo Toccalo del Sole , e nel-lo desso occaso la vcnriquatcresima, benchénoi fiorentini indugiamo mez' ora dopo, ediccnsi quclt'ore Italiane. Gli Spagnuoli »i Franzeîi,e’Tedeschi,con gli AstroioB'>diui-con Tote in due parti,cominciando da mez-za notte a mezzo giorno, e da mezzo giornoa mezzanotte. I Babilonij dalla prima oradopo la nascita del Sole, fino all’altro orien-te per l’opposito degli Italiani. E da que-ste tre ditierse maniere di principiare a nu-lucrar Tote, ne nascono le tre diuerse sorte^d’orinoli solari , cioè Italiani, Astronomi-ci ,e Babilonij. L’ora finalmente dmidesi inquattro parti, detti quarti, ouuero in do.minuti, i ;. per quarto.
Tenerezza f. >> o laidezza, Io esser tener»
10 acconsentirealtatto
Tenerezza di movenza. E' vn tal piacevo-le piegamento delle parti del corpo nellogiunture deste membra, non facendole rittoe intirizzate,se non doue richiede il caso , co-li e nelle gambe che reggono il corpo, le qua
11 anno a star ritte a guisa di colonne : il torsoparimente non istiadiritto, ma giri sempro»e pieghi tanto o quanto, se già non ricercasseil contrario altro più priiicipaTot>bjigo : cosìil Paggi nella sua Tavola.
iiiutuuarc, Diciamo a cosa, che non è
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stabilmente ferma , onde ad ogni leggîercolpo da ogni parte fi muove,- come per e senipio, a vno itile che non stia ben calzato inteira; ad vna piana di ponte,che non sta be-ne ferma alla muraglia,e simili . Di quitentennone, che diciamo ad voino sempredubbioso nelle sue deliberazioni, che quasidel contiuouo Ita tra il sì eh nò,e che perognileggiera cagione mura pensieroje così dicia-mo, che siccome non è possibi le sopra cosa »che tentenna,il far buono e stabil lavoro ; coai con romini dirai fatta è molto difficile ilconcludere cosa che vaglia .
Terminare. Porre termine , contrasse-gnare i confini fra l'vna possessione , e l‘al-tra. Lar. Ttrmmare . Vale anche finire,& aver fine.
Terminato add. Da terminare, che à itermini, cioè contrassegni dc'confini di pos-se dio ne. ^]" Mafra’noltn Artefici s’vsa que-sta voce per esprimere quel vizio di pittura ,che a TArtcfice fatto, con i contorni troppocrudi, duri, c diuisi troppo repentinamentedal color del campo, quasi fossero tagliatiattorno con forbici, o coltello; contro ciòche mostra il naturale,il qua le per cagion de’lumi, dell’ombre , e de’ristessi termina^sempre con morbidezza , e dolcezza .
Termine m. parte estrema, stremiti »confino. Lat. Tcrminus. 5j Dicefi anche termine a parola , e locuzion propria e parti-colare di Scienze , e d’ Arti . E ter-mini diceuansi anticamente quei, che eranoadorati sotto il nome del Dio Termine, ac-ciò protegssero 1 confivi dc'campi, ed era-no alcune teste , o di Tanni, o di (_>icu:e, od’EnnafroditOjod’alcuno de'Tilosofi. 51 Daquesti anno poi presi, ì Pittori, Scultori, &Architetti,per ornamento de'porcici,logge,o finestre, porce, ale e altri editìc; quei, chechiamano termini, che sono alcune te/fe(conparte, e alcuna volta con tutto il torsodim-schio,o femmina, alcune volte vestiti,altre nò, facen.ioli posare (e come sorgentida quelli) sopra certi pilastri adattati x quel-li ordini di Architetcura, a quali e di terminidevono servire.
serrai. Elemento di qualità fredda>secca.
T eira da toruurcje statue, Vua terra di
-cet^t