VA DLL DISEGNO VE 1 73
Mente al celeste, si dice celeste,e mauì.
VA
A CVITA f. Lo esser va-cuo.
Vacuoadd. Voto.
Vaghezza s. Beltà at-trattala , che induce desi-derio di contemplarli .Lat. Cupiditàs . H Per de-siderio,coglia . Lat. Fa.lunUs . Per diletto .
Lat. Fo!up*as , deUEìutio .
Vaghissimo add. Superlatiuo di vago,bramosissimo » desiderosissimo. Lat. Maxi-tne tuptdus.
Vago add. Bramoso, desideroso. Lat.Cupidus . î Per grazioso , leggiadro. Lat.yen usin [, elegans .
Vano add. Voto.
Vano m. Vna delle sei qualità dell’ edifi-cio. Onde vani si dicono quegli aditi, chesono per tutto esso edifizio, donde possonoentrare e vscire tutte le cose, che fanno di hi-fogno a chi vi d da star dentro. De’ vani al-cuni scruonoa’lumi,all’aria,e a’venti; &altri ali entrata & "scita di quei che abitano,e delle cose a loro bisogneuoli.
Vani finti. Il vano è naturalmente aper-to; ma quello dicesi vano finto , che à die-tro a sé vn muro. In due modi rannosi i va-ni finti ; vno è quello , doue le colonne o pi-Jaitri sono talmente vicini al muro , che essone nasconde vna certa parte » restando l’altraparte fuori del muro, laido è questo, douele colonne e' pilastri escono interamente suori del muro.
Variabile add- Mutabile , instabile.
Variamente auu. Con varietà , diuersa-mente, in maniere diuerse. Lat. Farti.
Variamento m. 11 variare . Lat. Fa'rie Us .
Variare. Murare. Lat. Variare, immu-tare. Esser differente. Lar. Furiare, dijfi •mile'n cjše.
Vanita mente auu. Con varietà, con mo-
do variato.
Variato add. da variare,mutato,càbiato .Varietà f. Bellissimo attributo delle Pie.
ture ,e d’ogn’altrâ cosa appartenente al dise-gno ; ed è quella piacevole discordanza, cheapparisce fra stvna e l’altra cosa rappresenta-ta , in modo tale, che insieme col variar dellepartissi scuopra vna certa maravigliosa con-cordia nel tutto, a simiglianza di quello, chenelle cose naturali si osserva . Questa varietàsi ricerca nell’arie delle teste , nell’attitudinidelle figure, ne' gesti e moti delle medesime,ne’ panneggiamenti, nelle prospettive , e nelcolorito ,secondo cièche l’Arteficc intenderappresentare ,• ed à luogo ancora nelle mem-bra dell’Architettura.
Vasellaio } nu Facitor<ìi vasi;ed è pròprio di chi gli fa di terra.
Vasca f. Ricetto murato dell’acqua dellefontane.
Vasellame,o _
Vaselfamento J m * Quantità di vali.
Vasellctto m. Diminutivo di vasello, pic-colo vaso.
Vaso m. Nome generale di tutti gli stru-menti,fatti a fine di riceuere,edi ritenere insè qualche cosa,e particolarmente liquori.Lat. Fas , vasti™ •
VâllOIO M> Strumento di legno, di figuraquadrangolare, e alquanto cupo, per vso ditrasportare in capo che che sia ; e dicessi pro-priamente quello,con che i Manovali porta-no la calcina, quandosi mura.
VE
V Eduta fé li vedere , la vista. Lat. Fi -Jut. H Diconoi nostri Artefici, tal-volta veduta per lo stello che prospettiva , olontananza in prospettiva: onde bella ve-duta dice si a paese vasto e ameno, che veroo dipinto molto dimostra all’occhio : e pi o-prijîiimamentc dicesi disegnar vedute a quello studio,che fanno i Pittori,particolarmenteParlanti, andando attorno per diverse cam-pagne, oin luoghi eminenti di Citta, ri-traendo o con penna , o con stile, o con in-chiostro de'la China , o con acquerelli, pae-si , abitazioni boscherecce , Città-, fiumi, esimili ; costume stato in ogni tempo varissi-mo da’Pitcori Fiamminghi, che più di que-glieli ngn’ altra nazione suino inclinati a di-V j pigna-