XVIII
soccorso della beneficenza è riprovato damolti ; ma a noi sembra lecito ed ingegnosoil torcere a buon fine alcuni difetti degliuomini.
La consuetudine poi che le instituzionidi beneficenza sieno formale e mantenutedai cittadini è buona ; perchè ne inducemolti a fare spontanei e senza rincrescimen-to de’ sacrifici pecuniari, offre loro occa-sione di distinguersi ed occuparsi lodevol-mente , e unisce con vincoli di affezione edi gratitudine i poveri ai ricchi. Laddovequando elleno sono opera dei governi sonopiù sovente male amministrate che non nell’altro caso , fanno talvolta incrcscere ai cit-tadini il danaro che devono pagare per esse >nè fanno nascere nell’ animo de’ poveri al-cun sentimento di riconoscenza.
Ed è cosa degna di rimarco come tanteinstituzioni di beneficenza sieno state fon-date e sostengansi in quella nazione, cheunica ha una tassa pei poveri, e per laquale i ricchi potrebbero essere persuasi dipagare a sufficienza il loro debito di carità.Ma se crediamo giusto attribuire questo fattoia parte alla bontà degli inglesi, crediamo