egualmente giusto attribuirlo in altra partealle loro ricchezze, al grande bisogno cheessi hanno, a motivo delle loro instiluzionipolitiche, di pubblica considerazione, edalla tassa medesima. E come la tassa deipoveri abbia potuto indirettamente dare ori-gine a varie instiluzioni di beneficenza ,apparirà da alcuni cenni intorno ad essache qui facciamo per ultimo, a fine di ren-dere chiari molti passi del libro in cui neè fatto menzione.
Della tassa dei poveri.
La riforma religiosa praticata in Inghil-terra da Enrico Vili, col sopprimere deiconventi, aveva fatto cessare la distribuzio-ne di viveri alle porte di quelli, e venirmeno a molte persone i mezzi di sussistereoziosamente 5 e il metodo della grande col-tura che si incominciò allora ad introdur-re, aveva privato di lavoro molti contadi-ni. Per sì fatte cagioni il numero de 1 men-dicanti vagabondi era giunto a tale , e questicommettevano tali disordini, che durante ilregno di Elisabetta fu giudicato iudispensabile