Articolo Vili. 229
(al gara di ben fare, che ora vi ha poche prigioni,in cui non siasi introdotto un qualche utile cam-biamento.
E per essa nacque pure in altre parti diEuropa la medesima brama, e vi si inslituironoaltre simili società. Una nei Paesi-Bassi ; una inFrancia presieduta dal Delfino (ro); un’altra inRussia; e, dove sonosi sparsi libri per chiamarel’attenzione del pubblico sulle prigioni; dove siè aperta corrispondenza coi cappellani e i custodidi esse, e sonosi raccolti fatti importanti; dovestabilite scuole; dove erette grandi prigioni perle sole donne (ir); dove fondati asili per acco-gliervi i prigionieri che usciti di prigionia non sannocome vivere ; dove infine inslituiti giornali che han-no le prigioni per loro unico soggetto ( 12). E tuttequeste società si nazionali che straniere, comuni-candosi scambievolmente le proprie idee ed espe-rienze, hanno migliorato, e migliorano sempre piùla disciplina delle prigioni.
Ma tali risultati non potevano far paghi igenerosi desideri della società, nè essere ricom-pensa sufficiente all’attivo suo operare. Oltre alvedere le prigioni bene disciplinate, essa amerebbeche vi entrasse il minor numero di persone e vistesse il minor tempo possibile, e che si pren-dessero tutte le precauzioni onde non vi entrasseroche colpevoli (i 3 ). Essa vorrebbe, per quanto