23o Sezìohe III.
risguarda la Gran Brettagna, che si facilitasseroi mezzi di dar cauzione per le colpe leggiere, e sitenessero più di frequente le assise ; poiché inalcune contee, non tenendosi ora che due vollel’anno, avviene che molti accusati rimangano incarcere dall’ottobre al marzo (i4). Al qual di-sordine potrebbe essere ovviato, sia stabilendotribunali che siedessero perennemente o desseroi loro giudizi almeno di tre in tre mesi, come leassise in Francia; sia aumentando l’attuale nu-mero di giudici c tenendo le assise ogni sei set-timane, come si fa in Londra. Essa vorrebbe chefosse tolto agli ufficiali di polizia l’arbitrio diarrestare le persone; e che, o fossero nominatipubblici accusatori, o fosse fatta nascere nei cit-tadini l’abitudine di accusare sempre i proprioffenditori. Il che avverrebbe se le spese deiprocessi fossero fatte dal pubblico e non dalleparti offese, e se venissero mutate molte leggicriminali; cosicché il reo di aver rubalo cosa dipoco valore non fosse più condannato, a somi-gliaza dell’ assassino, alla pena capitale. E allora»come periti giureconsulti notarono, il ribrezzo elifar cadere sugli offensori una pena sproporzionataal delitto, non rattcrrebbe molti offesi dall’accu-sarli ; non si vedrebbero più rei puniti ora come inpassato per furti,i quali,apprezzati con una monetache nominalmente la stessa vale però assai meno che