5,3+ Sezione III.
« natura, non solamente facendo fare ai piedi« P industrioso ufficio delle mani, e forzando ad« un esercizio attivo parti del corpo che non« sono destinate a ciò; ma facendo inoltre, che« il corpo pesi tutto sopra la sola parte anteriore« dei piedi. — Non permette un cambiamento« di posizione o di azione nei muscoli e negli« organi, i quali sono costretti a fare funzioni« diverse da quelle per cui natura gli ha forma-li ti. — Fa che la misura della pena sia ineguale« secondo che è diversa l’età, la forza, la sala-li te, secondo che erano diverse le abitudini an-« tecedenti del prigioniero. — Guasta la forma« del corpo, pena che non era nell’ intenzione« della legge, e lo assoggetta a varie malattie« cagionale dallo alternamente riscaldarsi e raf-« frodarsi nei momenti di lavoro ed in quelli« di indispensabile riposo. —• Pone il prigionieron in continuo pericolo di incorrere in qualche« sinistro accidente che nessuna precauzione puòit prevenire, sia pel rompersi improvviso della« macchina, o per l’alterarsi de’ suoi movimen-« ti, sia per una caduta del prigioniero cagionata« da vertigine, da deliquio, o da granchio.—Per« sua intrinseca natura esso a poco a poco de-li grada il carattere del prigioniero; spegne inii lui quei pochi buoni sentimenti, che può avereli conservati; la vergogna stata prima svegliata