256 Sezione III.
signora Fry, e in onta degli avvisi dati a lei daimagistrati sul pericolo che ella correva, si deter-minò ad entrare sola nella parte della prigioneabitata dalle danne. Nè ebbe a pentirsi del suocolaggio: le.donne non la offcsero, furono sor-prese e commosse vedendo che pur qualcunoaveva pensato a loro e voleva far loro del bene;ammirarono il di lei sacrifìcio, e quando ellafu per partire la pregarono a non dimenticarsidi loro. La signora Fry ripetè le sue visite, eposcia consigliò le prigioniere a imporre a semedesime delle regole pel mantenimento del buonordine. Esse seguirono il consiglio, ed oltre allostatuire molte regole ora comuni alle prigioni benedisciplinate, determinarono che esse avessero adividersi in due classi, e preporre a ciascuna diqueste una mouitrice eletta fra le migliori diloro; che nessuna dovesse chiedere la elemosina aehi visitasse la prigione, ma che se qualcuno offris-se loro del danaro esse rispettosamente avessero adindicare dove era una cassetta per porcelo, e ildanaro dividerlo poscia fra esse; che fossero proi-biti i discorsi facenti allusione alla vita loro pas-sata, onde evitare le sorgenti di dispute, e proi-bite le bestemmie, il giuoco, la lettura di libriperniciosi, e le canzoni immorali. E per tal mo-do entrò in breve tempo l’ordine in quella par-te della prigione, ed alcune fra le donne per via