Articolo IX. 257
delle affettuose maniere della loro benefattrice,dell’istruzione e della religione si andarono ri-formando davvero, e tutte si misero almeno avivere in modo decente, laborioso e tranquillo.E, ciò che è da notare, le regole suddette furonosempre mantenute ed osservate dalle donne chevennero successivamente entrando nella prigione,e sono tuttora in vigore.
Alla buona opera delia signora Fry preseroparte in seguito molte altre signore. Due di que-ste a vicenda vanno ogni giorno alla prigione, epassando molte ore colle prigioniere cercano diconoscerne l’indole e di acquistare un ascendentesovr’ esse ; ed insegnano loro e ai loro figliuoli irudimenti delle lettere. Tutte poi procurano lorolavori, e al prodotto di questi aggiungono delproprio e ciò che possono ottenere dalla caritàaltrui, affine di sostituire vestiti decenti ai cencida cui le donne sono d’ordinario coperte quan-do entrano in carcere; e di dare una provvigionea quelle che vanno ad essere deportate, la qualerenda loro meno disagiato il lungo tragitto.
I risultati ottenuti dalla signora Fry furo-no ben presto noti in Londra, e nacque in moltiil desiderio di vedere le riformate e la riforma-trice. Dall’ appagare il quale pensando fors’ ellache potesse venire utilità alla causa del migliora-mento delle prigioni in generale e particolarmente