Articolo XII. 281
essi cadano a carico delle parrocchie o del pub-blico , e mantengono viva in loro la indipendenzadel carattere e la pace dell’ animo : ma il socionon ne profitta , che ammalandosi, e se muoregiovane non ottiene quei vantaggi pecuniali chesono riservati alla vecchiezza •, le società possonoperdere i propri fondi per mala amministrazio-ne ; e siccome esse tengono molte adunanze perregolare le proprie faccende, molto danaro sciu-pano in pranzi e in bere. Le casse di risparmioinvece restituiscono il danaro a chi ve lo ha po-sto e glielo restituiscono quando a lui piace edaumentato ^ nè egli può perderlo perchè il go-verno ne è garante (6) ^ e per esse sono raccoltitanti piccioli capitali e impiegati produttivamente,i quali andrebbero dispersi o sarebbero consu-mati improduttivamente; ed i poveri guardanoalla conservazione dell’ ordine pubblico e aliaprosperità dello stato con quello stesso interesse,con cui vi guardano i ricchi (7). Ma se il deposi-tario si ammala o gli viene addosso qualche al-tro infortunio poco tempo dopo che ha incomin-ciato a fare risparmi, egli presto li consuma epoi cade a carico della parrocchia o del pubbli-co , nè tali risparmi possono in nessun modo as-sicurargli la sussistenza di una protratta vec-chiezza (8).