288 Sezione III.
hanno parenti a cui ricorrere ; e talvolta invecedi pensioni annue dà loro una somma di danaro aprestito o in dono, onde si dieno a qualche traf-fico, o cogli interessi prò vedano all’educazionede’ propri figliuoli. E se alla fine dell’ anno, dopoche la società ha adempito a tutti i suoi obblighile rimane danaro, essa lo distribuisce fra uominidi legge caduti in miseria sebbene non sienosuoi membri (i).
Le regole della società dei medici ( The me-dicai benevolent society) prescrivono che tutti isoci sieno medici o chirurghi o speziali. E sequalcuno non è puntuale nel pagare quanto de-ve^ se pubblica avvisi da ceretano, cessa diappartenere alla società così esigendo da un la-to l’economia, e il decoro della professione dal-f altro (2).
La società dei maestri di scuola con ciò chepagano i soci, assegna pensioni alle vedove ed agliorfani qualunque sia lo stato di questi • ma serbale rendite provenienti dai doni de’ benefattoriper ajutare i maestri più miseri o le loro fami-glie, sieno essi o no stati membri della società.Il metodo di insegnamento mutuo che si diffusein Inghilterra con molta rapidità lasciò da primasenza impiego molti maestri, ai quali tornò assaiutile questa instituzione.