CONCLUSIONE.' 351
tiene piti natura di capitale, cioè di prodottodel lavoro accumulato, che di terra: e che v’hadi più giusto, non solo che l’uomo goda de’frutti del lavoro, sia egli concorso direttamenteo indirettamente a crearli, ma che possa tra-smetterli a 7 propri figliuoli, o congiunti, o amici?Togliete via questo diritto, e torrete via conesso uno de’maggiori incentivi all’attività umana.
Qual uomo poi che abbia viscere di pa-dre, e l’hanno quasi tutti gli uomini, vorrebbepermettere che altri disponesse della sorte de’propri figliuoli? Egli li ama, ciecamente se vo-lete} è giudice parziale delle qualità loro : e pen-sate voi ch’egli, manifatturiere, scienziato, ope-raio anche, fosse pago di vedere un suo figlio,perchè giudicato inabilissimo dai capi dello stato,compiere gli uffici i piti vili? No; mai, mai. Nèil sarebbe alcuno per sè stesso, giacché 1’ uomopiega il capo, e sovente con rassegnazione, aidestini che la fortuna gli fa, ma si ribella con-tro quelli, giusti o ingiusti che sieno, che fa alui l’altro uomo. E questi capi, questi giudici,delle abilità degli uomini, di che pasta sarannoessi fatti? Di quella di cui è formato tutto Fu-mali genere} piena di passioni, soggetta all’er-rore, alla parzialità, all’abuso del potere.
E giusto, è utile che gli uomini i più abilidominino la società, i meno abili occupino iposti inferiori; tua tale classificazione deve farsi