CONCLUSIONE.
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sovr’ essi, sono sfuggiti come appestati , nontrovano da guadagnarsi onoratamente la vita,e sono quasi a forza risospinti sulla via deldelitto. Un tal voto, se non erro, è l’espres-sione del sentimento pubblico su tali materie (1).
Ma è giunta l’ora di separarsi e dal sog-getto e dal lettore, ed io non farò piò altro,che indirizzare a questi una preghiera.
Se avete a prender parte a società di be-neficenza , entrate arditamente in quelle chehanno per iscopo lo sviluppare ne’ poveri leforze fìsiche e morali, l’istruirli, il renderli pre-videnti e indipendenti, l’infondere ne’loro animiuna vera pietà, la temperanza, il dar loro ildominio di sè medesimi. Tenetevi lontano, comeda una calamità sociale, da quelle che tendonoad impedire in essi lo sviluppo delle forze so-praccennate , che deprimono l’intelletto, chegl’inducono a riposare sovr’altri più che sovrasè medesimi, che fanno il vivere ozioso proficuo
(1) Io aveva finito appena di scrivere queste cose,che mi venne dinanzi il progetto di legge per la ri-forma del codice penale in Francia, e che sarà pre-sentato alle camere quest’ anno ( 1831 ) : fra le moltealtre buone disposizioni che sono in esso, il marchiareè abolito, ed è diminuito il numero delle pene cheportano seco l’infamia, e dei delitti puniti di morte.Voglia il cielo che il progetto divenga una realtà!