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Volume primo.
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Éf{âtì È le Cose nubile fanno ì lor rìtròuatorsdìgloriosa memoria, che sono, io non dirò ammiratisolamente ; reputati come Deludi qui è, che es-senio à pochissimi conceduto questo particolar ta*lento , molti bramosi di correr cotale arringo . perla mala a %emlegga dellmprefa, non conseguisco,no il desiderato fine d'intorno al Vero. Tsondtrae,no biastmeuol in on sono, e giovamento non pccolots appartano . èliche fi trottino intelletti, chea somiglianza costeràsperino far motte apparir le medesime cose , di già tralasciate per la fal-sità loro in dertsion degli strisi muentori;e che Voghno.oggi, eh » rilplen-de j) bel giorno di Verità far buio altrui con le tenebre dell'intelletto lo-ro stimando, che Ecuba Elena rajsembri , e che Alan a piaccia â snggie-ro; cbelode acquistarne, e che giovamento arrecar possono àgli amatoridi sapienza, Vorranno costoro, coiuro i primi scrittori dei mondo, deìparigtstrar , senza sapere di che tempra su n firmi degli avversan , e jenza^batter'arrotate le sue ì Chitnat scioltole loro tnuitte ragioni ? Chiti'hd ritrovate delle n notte per seppellir le vecchie ? Ben disse Tcosraflo,che la falsità si tnuor gìouane,màla verità vtued; Vita ìmm naie.

Hora , quantunque il Sig. Galileo , quasi in tutte le cose mostri di con-trariare ad ^iristottle, nel quale è la somm i ddU filosofi he verità, rino-Ha odo m olte delle antiche opinioni, non credo già che egu debba annoue-rarsi trà quegli filmando io , che egli ti faceta jolo per esercitto d'inge-gno. I»peroche,se altrimenti fosse , auuenga che per moiri tuoi menti,f ragioni, ia ti reperisca, e reuertrò sempre, parendomi,che à torto sia do -ventato Vu dnttp -ripa'etico,in q uesto particolare , to vorrei poter douc-tare, vn" Antigalileo pergra ttudine di quel gran principe di tante acca-demie, capo di tante scuote, soggetto di tanti poeti,fatica di tanti storici,ti qual lesse pia libri, che nm hebbegiorni, composene più , che non beh-be anni ; novello, edtuin Brureo, che parche con cento mani e penne det «tasse sempre cento opere ; e di cui finalmente autor famosissimi han detto,che Natura locuta est e* ore ìllius Sostiene il Sig. GJtleo inpat scola-re contro ^instatile nei quarto del Cielo , che la sigio a ne i corpi solidinon operi cosa alcuna.Ciri a tostare agalla, è calare al fondo w li" acqua;e dopo hauerne meco fatta lunga contesa nhà stampato . e d tra mstta in.gegnosarnente , per darrni occasione , si com . à moiealtri ancora di mag-giormente esercitarsi nelle virtuose dispute , E come cheto sappia ^iri-stottle non essere in ciò che detto imwicibile . nulladimeno questa cosatrà quelle è che in espugnabili sono,sec nd > i< com»mn parer de prudenti.

MÀpure,quando (gii siim ss ve a la sua impugnatane , polche moltidf suoi amici al parer di lui Racquietano , amico non men caro - ss. rii do-

A a ulto