4 Dis eons»
Htrb ancb'ìo,poscia che,sentendo al suo finc,ò saper escrcitio , ò perchénaggtorme te il vero apparisca, accomodandomi al Voler suo qual faci*le , tento di far , che le fauille de’singolari capricciJuot selcino in aria , efi facciano scorgere. E se finalmente haurà , contro il forte fìngisi ta , perconsenso de'fatti la Vittoria,potrà gloriosamente dire. ÀSou iuu.u ex fà-cili lcfta corona rugo.
Tassarono alcune scritture, trà'lSig Galileo, e me, per iflabtlimentadelle conuenttont,e i maggior chiaregga di quello , che(ìafferman.! druciascuno, le quali per non essere fiate messe da lui in ifìampa , e parendomi,che in alcune cofehahbta alquanto diuerfificato da quelle ne prcsiponidel libro, mi son risoluto stamparle in principio dell'opera accioche dal-la verità di quelle sì venga in cognttione , di thi habbtapiù resamentefilosofato . La scritta delle conuentiontfù questa , fatta di propria manodel Sigt Galileo.
H menda il Sig. Lodouico delle Colombe, opinione , che la figura alterii corpi solidi, circa il discendere, ò non defeendere, ascendere ò non aseen.dercneliislefjo mego,come V.g nell' acqua medesima ,in modo che Vil so.lido per esempio, fendo di figura sferica andrebbe al fondo,ridotto in qual -che altra figuranon andrebbe : mà all'incontro , (limando io Galileo Ga-Idei ciò non esser Vero; augi affermando, che vn solido corporeo, il quale,ridotto in figura sferica , ò qualunque altra cali al fondo, calerà ancorasotto qualunque altra figura: & fendo pertanto in quejlo particolar con -trarlo à detto 5. Colombe, mi contento che Venghtamo à farne esperien-za. E potendosi far tale esperienza mdtuers modi, mi contento, che il7/lotto inerendo S. CanonicoT^cri, come amico commune , faccia elettatrà l’esperienze, cbt noi proponessimo, di quelle , che gli parranno più ac-commodate à rettificarsi della Verità , come ancorimetto al suo medesimaginditio il decidere, e rimuouere ogni contror.erfia, che fra le parti potes-se accadere nel far la detta esperien za . .Allora io soggiuns di mia manosotto la detta sen ta.
Che il corpo (ta cauato della stesa materia, e del medesimo peso , mòdifigura diuersa,à elettione di Lodouico,e la fcelta de corpi in quella fi scel-ga più eguale di densilà che sia possibile à giudnio delS. Galileo,elefigu.re â elettione di Lodouico e se ne faccia l’espenenga in quattro Volte^j,della medesimi materia-.mà di tanti peggi della medesima materia quanteVolte (i farà l'esperienga. Fu dato di commun consenso per giudice com-pagno al S. T^ori, ti 5. Filippo „irnghetti.
Il prescritto giorno si compari nella casa del Sig. Filippo Salutati, XSen.til’buomo principale della nostraCitti , e così ricco de ber. i dell' animo,comediq egli della fortuna; presenta l'lU<istrissnto, & Lccellentifs.Sig*D. Giouaani Medici, con Una nobil brigata di Letterati , per sentirci dU