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Volume secondo.
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Del Sii. GaiilbiZ ai

chi parafali fra loro maggiori, ò minori,secondo la maggiore , o mino-re distanza da ipolr,e massimo sarà il cerchio di me zz° egualmente distan-te da ambedue i peli , la longitudine , o longhe^a della superficie solaresarà la dimensione chefî considera secondo leflenjìone delle circonferenzede detti cerchi, la latitudine, ò largherà farà la dilatatione per sal-tro verso , cioè dal cerchio massimo versoi poli, onde la lunghezza iellamacchie si chiamata la dimensione presa con vna linea parallela à t sopra-detti cerchi, cioè presa per quel verso, secondo'l quale fi sàia conuersionedel Sole, e la largliela sint eliderà esser quella, che s estende versoi Voli,e che vien determinata da vna linea perpendicolare alla linea della lun-ghe^Aa.

Dichiarati questi termini, cominciaremo à considerar tutti iparticola-ri accidenti, ché si ojseruano nelle macchie solari ,da i quali si possa veni 're in cognitione del sito , e mouimento loro ; e prima , il mostrarsi general*mente le macchie nel lor primo apparire, enels vltimo occultarsi vicinoalla circonferenza del Sole di pochissima lunghezza , di larghezza-»eguale à quella, effe hanno, quando Jotio nelle parti più interne del Discosolare , àquelli , che intenderanno , in virtù di Terspettiua , ciò che im-porti lo sfuggimento della superficie sferica vaino ali' estremità dell' £-misfero veduto .farà mani stilo argomento , della globosità del Sole, co-me della prossimità delle macchie alla solar superficie , e del venir esse poiportate sopra la medesima superficie verso le parti dimezzo; scoprendosisempre accrescimento nella lunghezza, e mantenendosi la medesima lar-ghezza > e se bene non tutte si mostrano , quando sono vicinissime alla cir-conferenza egualmente attenuate , e ridotte à vnaJottigliezz a dvtifilo , alcune sorm no il loro ouaio più gracile, & altre meno ;ciò proniene,perche le non sono sempiici macchiesuperficiali, hanno grossezza an-cora, è voghamo dir altezza, & altre maggiore,& altre minore, comenelle nostre nugol e accade : le quali distendendosi per lo più quanto allalunghezza > e larghezza decine , e tal hor centinaia di miglia , quantopoialla grossezza fon ben horpiù, &hor meno profonde, non fi Vede, chetal profondità pasti molte centinaia , ò al piùmigliaia di braccia ; così po-tendo esser la grossezza delle macchie solan , ancorché picciola in compa-ratone dellaltre due dimensioni, maggiore iti vna macchia , èmincre inVn'altra, accadeva, che le n acibte piusottni Vicine allaiirconfircnzo-sdel Sole, dote Vengono vedute per taglio ,fi mostrinogracùist me (t mas-sime perche la met à interiore dt esiv tàghovitnt illustra? dai ipmcpréjjt-mo del Sole' & altre , di maggio) profondità ^apparisi bine pii grcste :che molte di loro si nductstiro alla soitigii(ZK a ditti filo , come Vespe-nenza c'injegna, ciò non potrebbe in tenie alcune aacdcye , s il mouUmento , col quale mostrano di traversateli Disto dei Scie fosse fatto idee*

TroflT»

miti

delle.»

macchie

al globo

Sciame

motoso»

pr'clTo.

Mac-chie bi-no gros-sezza i epiofott^-duài