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avvenne in Francia quando non v era li-bertà di scrivere , ed in Inghilterra quandoV eloquenza parlamentaria , la scienza del-la legislazione e V economia pubblica nonavevano per anco fatto i progressi a cuisono giunte a’ di nostri. Del primo neparlarono Voltaire, Paliani, Steuart , soltantoquarani anni dopo ; del secondo poche utiliosservazioni ci tremandarono i contempo-ranei.
La gran crisi del 182$ al 1826 adun-que non solo per la sua origine improvvisae per alcun tempo incerta , ma forse ancorpiù per le circostanze, i provvedimenti , itimori , i rimedii e le discussioni che I ac-compagnarono, merita di essere depositatanegli annali della storia ed insieme di di-venire un soggetto di meditazione pel filo-sofo. È uno di quei fatti che possono ser-vire d' una vantaggiosa esperienza alla sci-enza dell economia pubblica , e di guidaai governi.
Fui testimonio di tutte le vicende diquesta catastrofe. Lessi tutte le discussioni