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creditori ai banchi privati nei fallimenti del1793, e più ancora nel 1797 contro ilbanco di Londra. Per un mese continuo lapiù picciola circostanza svegliava il timoree faceva correre in Londra o nelle città diprovincia ai banchi. Lo svenimento di unadonna che attrasse un branco di personevicino a un banco, bastò per far credereche quella gente accorresse al banco, at-trasse più gente, e cagionò'infatti il falli-mento del banco. Il torrente della pauraè irrefrenabile. Si vide in questa circo-stanza quale sia la ricchezza di alcune casecommerciali in Inghilterra. Un solo bancoprivato in Londra pagò in due o tre giorniun milione e sette cento mila lire sterline;non di meno dovette soccombere per f im-possibilità di pagare ad un tempo tutti isuoi creditori. Si vide pure un altro deitanti miracoli della rapidità delle macchineinglesi. I banchieri e il banco di Londrastesso ebbero d* uopo di grandi somme inoro. La zecca di Londra, stabilimentosuperiore a tutte le zecche del mondo,