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circostanze ad accordarlo come un com-penso delle sovvenzioni ricevute ; ina dibuona fede convenivano anch’ essi che untale privilegio fa difettoso il sistema dellebanche inglesi. In Iscozia, dove non esiste,dove il numero dei socii d’ un banco puòessere indefinito, molti di esse hanno set-tanta, altri fin cento socii, e quindi am-pia è la base della loro solidità. Difattinell’attuale scompiglio non vi fu un solfallimento di banchi in epici regno.
Altri attribuirono tutto il male alla fa-coltà accordata ai banchi provinciali di met-tere in circolazione biglietti d’ una e duelire sterline. Questa estrema facilità di co-niar denaro di carta, e accordar sovven-zioni , aveva fomentato, anzi creato moltetemerarie e pazze speculazioni. Alcuni ban-chi stampavano biglietti e poi li davano avendere ad alcuni agenti per ciò ricompen-sati colla commissione. Da molto tempo siera introdotto un commercio tra due classidi speculatori, i quali nulla avendo da per-dere , tutto arrischiavano. Gli uni erano