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di stato, disse che la stagnazione e le scia-gure che affliggevano in quel momento L’industria, il commercio e il eredito dell’Inghilterra, non erano a suo parere da ascri-versi esclusivamente nè alla temerità soladelle speculazioni commerciali, nè all’esor-bitante emissione dei biglietti di una e duelire sterline delle banche provinciali ; maera sua opinione che fossero da imputarsiad ambe queste cause che reagirono vicen-devolmente una sopra 1 ’ altra. Per provareche le soverchie e imprudenti intrapresen erano in parte cagione, oltre ai prestiti,oltre alle escavazioni delle miniere d’ Ame-rica , oltre le compagnie di capitalisti d’ognisorta, addusse le enormi importazioni diquasi ogni articolo che si lavora o consumain Inghilterra tra il 1824 e il 1825. Leimportazioni della lana e del cotone chesono i due rami più estesi dell’ industriainglese, superarono del novanta per centoquelle dell’ anno anteriore. Tutte questespeculazioni unite esigevano una maggiorquantità di capitale. La banca d’Inghilterra