IO!
venendo da Costantinopoli a Londra, amisura che il grado di libertà dei popolicresce, con esso cresce il grado dell’ indu-stria e del commercio. Cosi in Turchia sonoin uno stato di paralisi, nella MonarchiaAustriaca sono languenti, in Francia comin-ciano a fiorire, in Inghilterra sono in tuttoil lor vigore.
Il commercio è essenzialmente repub-blicano , o per lo meno costituzionale. Eglirichiede continuità di leggi, e ciò non puòottenersi se non dove è escluso F arbitrioe il capriccio, che nelle monarchie assolutefa e disfa, ordina e contrordina. Il com-mercio esige che il popolo sia istrutto eriunito in certi punti. La popolazione adun-que è più propensa a difendere i suoi di-ritti, più atta ad ordire un opposizione con-tro F ingiustizia e F arbitrio. Lo stesso spi-rito che regna oggidì in Birmingham, inGlascow, in Manchester, nella Città diLondra, v’ era in Firenze, in Genova ec. altempo che fioriva il commercio di quelle re-pubbliche. Il commercio non può prosperare