onde arrivare alla potenza, col migliorare gliagi delle altre nazioni. Qual altro sarebbemai lo scopo delle nazioni? Altrimenti,a che vivrebbero elle ? Per passare sullaterra come rovinosi torrenti, o per man-dare qualche languido barlume in mezzoa tenebre profonde ? Che importa al benessere del genere umano, ai progressi ,al perfezionamento della mente umana lalunga vita di quegli imperj che non hannoconferito alcun bene alla società ? Che de-siderio , che dolori lascerebbe dietro di sel’Austria, per esempio, se scomparisse fra igoverni europei ? Non un monumento dicivilizzazione, non una scoperta , non unlibro.... Cito sovente 1’ esempio dell’ Au-stria non già per un risentimento mio par-ticolare , ma perchè essa, in oggi più chemai, si è fatta il dragone degli orti esperidi,che non permette che si colgano i pomid’oro, perchè ha lo stolido intento d’ar-restare la marcia dell’ Europa, e sacrificadue nazioni, l’italiana e l’ungarese, nateper brillare sul teatro del mondo.
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Buch
L' anno mille ottocento ventisei dell'Inghilterra / colle osservazioni di Giuseppe Pecchio
Seite
116
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