i
sacrifici immensi 1* industria, e pochi annidopo lo stesso governo massacrare e scac-ciare un mezzo milione di protestanti, i piùindustriosi de’ suoi sudditi. Con una manopiantava, coll’altra distruggeva. La Francianon ebbe mai un terzo dell’ industria , nèun quinto pure del traffico, che per la suasituazione, fertilità e grandezza dovrebbepossedere, per mancanza di garanzie politiche.La Spagna vantò un tempo le seterie diCatalogna, di Valenza e di Siviglia, i pannidi Segovia, gli specchj di Sant’Idelfonso,le armi di Biscaglia e di Toledo; ma se siconsidera 1’ ampiezza della monarchia, iporti su due mari che aveva, la feconditàtanto variata delle sue provincie, si può direche si bitte manifatture erano piuttosto ba-gattelle e pompose mostre, che uno sviluppo,ed un prodotto adequato al suo suolo, e allasua popolazione. Che più ? Avvi un ammi-nistrazione più savia, piò. economica, piùdolce, più paterna ( nel vero senso de’ di-zionari di questa parola, e non già nel sensodei proclami aulici ), di quella di Toscana