manifesti — In tendo dire il messaggio del re,con cui si annunziò il 16 dicembre al Par-lamento la necessità in cui 1 ’ Inghilterratrovavasi di mandare soccorsi al Portogallo,suo alleato. La repentina invasione del Por-togallo ( qualunque ne sieno gli autori ) èun avvenimento da considerarsi come unaconseguenza della catastrofe commerciale chesolfi! l’Inghilterra nel corso del 1826. Que-sta temeraria provocazione non potè nascereche dall’ opinione sparsasi sul Continente,che l’Inghilterra fosse sprofondata in unabisso di miseria. Come altrimenti si avrebbeavuto P ardire di sfidare una nazione tantopotente ? Questa audacia è simile a quelladei facinorosi nel terremuoto di Lisbonadel l 'jSS, che uscirono dalle prigioni perassaltare impunemente la società che perivanelle convulsioni della natura.
Questo mio scritto non è di una na-tura politica. Mi asterrò dunque dal carat-terizzare questa aggressione. Io non la con-sidero in questo scritto che come una diquelle circostanze a cui danno luogo le