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L' anno mille ottocento ventisei dell'Inghilterra / colle osservazioni di Giuseppe Pecchio
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laddóve la stima e F ammirazione avrebberodovuto accrescersi, dacché lInghilterra mi-gliorò dallai metà del secolo passato in poile sue leggi, raddolcì certi suoi principii,ó qi rese più ospitale, e più famigliare col-F Europa ?

i Un Ginevrino, Delolme, tessava nelsecolo scorso un panegirico della costitu-zione inglese. Montesquieu nella sua im-mortale opera dello spirito delle leggi, nefa un ingegnosissimo encomio. Voltaire intutte le sue opere non si stanca mai di ci-tare leggi, costumi, opinioni inglesi, poe-ti, storici , uomini di stato inglesi. Rous-seau pare che nel suo Emilio abbia fattolelogio dell educazione inglese. Venendopoi agli italiani, Genovesi ristauratore dellafilosofia e creatore dell economia pubblicain Italia, ad ogni pagina propone le leggie F amministrazione dell Inghilterra per mo-dello alle nazioni che volevano risorgeredalla povertà e dalla barbarie. Qual altrogoverno poteva in coscienza proporre permodello ai popoli se non F inglese ? Doveva