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■n e finissima cortesia verso i Siciliani non Sarà per rimanere dal «ante«ostro ai suoi occhi senza corrispondenza .
E prima di lutto per dir qualche cosa della piccola introduzione eh*al presente «aggio precede, mi par di vedervi preparato, con assai d’in-jegno , il sentiero alle vedute ulteriori dell’Autore. Imperciocché, stabi*lendo, com’egli fa , unica sorgente della miseria del nostro paese la fe-condità medesima del suo suolo ; il quale da principio avendo , coni' eglidice, ai suoi cultori somministrato un superfluo di prodotti, che per di-fetto di facili trasporti ebbe a marcire ne’ cellaj e magazzini dell’ isola, ap-prestò in cotal modo immediata cagione allo scoraggimento ed alla torpi-dezza, onde oggi languisce la nostra agricoltura 5 non è difficile di preve-dere per qual suggerimento e progetto egli vorrà della imminente ricchezzache ci attende farci avvisati. A'è tal previdenza esce vana per lo binantidell’opera, dove l’Autore dall’acquisto de’ facili mezzi di trasporto fadipendere ogni nostra futura felicità. Ma senza tacciare di metafisica edi astrazione l’idea dell’ Autore soprannotata, e senza oppormi direttamen-te alle di lui vedute sopra le utilità che scaturiscono dalla facilità de’ti a-fiporti , a me basta fargli riflettere che la finanza della Sicilia non pre-senta in tutte le epoche della sua moderna Storia un aspetto ugualmentecompassionevole; abbetichè di facili mezzi di trasporto, da’ barbari inqua, non siasi fatta che da pochi anni parola: che, a parlar con verità,ove 1 granaj ed i cellaj della Sicilia sono stati riboccanti al di là dei pri-mi bisogni della popolazione , non si è mancato forse mai di sgombrarsene per1’ una o per 1’ ahi a via : che il paragone de’ popoli de’ climi del mezzogiornofavoriti dalla natura , ove ro ^lì uomini esser pigri, con quelli del
nord, i quali sono paiticolarrnente portali alla fatica , deve fondarsi piut-tosto sulla differenza de’ temperamenti di essi popoli da’ termini estremiinfluenzati del freddo e del caldo (1) ; ma che la Sicilia non è nel caso diesser considerata in nessuno di questi estremi . In un suolo fecondissimoil suo clima è per le circostanze locali moderalo nella più grande esten-sione di essa ; ed i suoi abitanti suscettibili di ricevere tutte le impressio-ni , e di acquistare il massimo moto industriale (2) . Se dunque essa è pove-
(1) Non si potrebbe , senza una specie di singolarità attribuire lapovertà del popolo in Francia , Italia e Spagna alla fecondità del suolo
e alla felice temperatura del clima . Le nazioni situate fra i
tropici possono stare più facilmente delle altre senza case e vestili : essenon sono eccitate dalla necessità , madre della industria e della invenzio-ne , curi* acuens niortalia corda . llume Saggio sul Commercio.
(2) » La sterilità delle terre , dice Montesquùu , Esprit des Lui*ì. xv 111. c. ìv. rende gli uomini industriosi , sobri , induriti al travaglio ,coraggiosi , proprj alla guerra ! bisogna eh' essi si procurino ciò che ilsuolo niega loro . La fertilità di un paese dà cogli agi la mollezza , edun certo amare per la conservazione della vita n . Ciò é vero , tutte levolte che la mollezza estrema del clima si uniste alla fecondità della ter «ra . La teoria dell' ytulore dello spirile delle leggi incontra su quellopunto nn' cestitone nella ò idi in .