Situata tra 1 ’ Africa e 1 ’ Italia , noti e .aparata da quest ultima chepel Faro di Messina (braccio di mare largo di poche miglia ) (a) , e ca-dcs. por un violento terremoto anteriore m tempi storie. (L). Si può con-getturare, dice l’abb. Spallanzani, che un giorno dalla palle di Felo.o ,ove il Faro è meno esteso, la Sicilia si unirà d. nuovo all Italia, e per-derà jl suo nome d’ isola (i) ( c ) •
miglia quadrate — saline legali — anime — salme di
terra perindividuo.
Val di Mazzara — liqvj ,52 .597061,3. , . . 7766 33 . . . 0,769.
Val Demone — 2 <p 9 , 5 i. .... 374562,6. • • . 45 « 9 * 9 . ■ • o, 5 ài.
Val di Aolo —■ 3594,34. 4 H 9 « 8 ,o. . . . 4*5716. . . 1,094.
Tutta l’isola 11271,37. . . . 1'pW 53 i,Q. . . 1643268 . . 0,868.
* (a) Presso a due miglia . Ved. Ferrara dcscriz. fis. e minerai, dellaSic p. 1. ]\la non tutti gli Scrittori sono su di ciò, al pari che ne gliantidettì articoli, dello stesso avviso ; e chi tra loro tre miglia, e ohi due® mezzo fa ampio lo stretto del Faro. Ove da coloro che hanno a go-verno la Sicilia non se ne oidini la descrizione ad una società di dotti-presi nel suo proprio seno , ed impiegali un tempo convenevole ne’ viag-gi c nelle osservazioni , noi mancheremo sempre fino deli’ abbicci dellastatistica -, ed inesatta ed oscura sarò la base della nostra pubblica ece-
nomia.
* (b) Opinione degli antichi poeti greci e latini . I progressi de’ mo-derni nella geologia non permettono simili ipotesi. Giustino fra gli anti-chi, forse coni’io credo, su le tracce di Platone, attribuì la supaiazionedella Sicilia dall 1 Italia alla continua e violenta azione delle acque delmare, che si aprirono un passaggio nello stretto di Messina. Questa opi-nione apertamente contradella dalle varie sinuosità dello Stretto è stataseguita dall’Ab. Scina . Top. di Pai. p. 65 . I migliori geologi però, traquali Ferrara e Brocchi, lanno dipendere lo stato d’ isola della Sicilia daquella catastrofe onde nacque 1’attuale formazione de’monti . £' naturaledico quest’ ultimo , in una memoria su le rocce di Sicilia , che questa aper-tura, lo stretto, sra una di quelle tante vallile che interrompono la conti-Unità de* aiutiti , le quali ebbero origine al iinipo della formazione deimonti medi situi . F il Ferrara aveva scritto ■ £ ultima catastrofe del no-stra globo produsse le ineguaglianze sulla faccia della terra , * il trattotriangolare c he forma la Sicilia . Ved. descriz, iìs. e min. della Sieri.P- ò( 3 o.
( l ) Plinio assicura che la Sicilia era legata coll' Italia ( lib. PII ,
‘ f ) ; però si fonda sopra una tradizione antica anche ai tempi diVindoro ( lib. V ), e di Strabane ■
( C J Si può vedere nel quinto ytjlume del viaggi» di Spallanzani