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( Fai di Demotici ) . L'etimologia del Val di Demona è incerta (t) •Il suo perimetro è di 3iJ miglia. Tirato una curva serpeggiatile, ^ ciicdall * 1 imbocoatui'a del fiume Ciarretla si stenda dall altra parte sino all im-boccatura del fiume di Roecella , passando per S. Anastasia, pel di sopradi S, Filippo di Argirò . per Villadoro , Pollizzi , e Colle Sano , ed avie-te i confini di questo Fai. La sua capitale è IVfessina situata sul Faro.Le altre citta considerevoli sono Catania, (la terza di tutta la Sicilia do-po Palermo e Messina ) , e Taormina (a) , ec. . .
( Fui di Noto ) . Fai di Noto li» preso questo nomo dalle putii dinota rinomanza eh» camptende (b) . Seguendo il corso del fiume Salso si-
dissitnile , gareggiano per lo numero e rinomanza della città , e per li pre-gi del suolo . Fu stagione in cui si volle ai tre degli Arabi aggiungeteun quarto e al detto ennese o girgeulino ; ma, ritrovalo ben tosto imba-razzante ed inutile , andò m disuso . Oggi la Sicilia vien partita in settepiccoli vai , elle per errore valli si appellano universalmente ; ma ri hachi taccia d’inopportuna e di grave questa partizione. La divisione anticani tre grandi vai è in uso tuttora pel servizio militare .
(1) Alcuni giudicano venato questo nome da Val de’ Demon) Il vol-go , spaventato dalle terribili eruzioni dell' Etna , credè ehe fosse un pae-se abitato da' dernonj , e pretendesi thè tosi si fosse fissata una tale biz-zarra etimologia . Altri con più fondamento credono che la drnominnzion asia sorta dalia corruzione di Val de nemoribus , per li boschi de' qualiabbonda questa contrada .
* (a) La linea che separa il vai Demone dal vai di Noto non si parte,come dice l’Autore, dalla imboccatura della Giarrelta , ma bensì dallastessa città di Catania che ne è otto miglia distante dalla parte di setten-trione 5 come non va nè anco a terminare precisamente alla foce del fiu-me di Roecella . Nel camminò che essa fa non passa già al di sopra diS. Filippo di Argirò che è nel vai di Noto, riè di Poìizzi che c nel vaidi Mazzata . in quanto a Catania, non solo « da dirla come fa l’Autoredelle piìi considerevoli del vai Demona , ma a rispetto della sua popola-zione , e della sua cultura letteraria, c della importanza ed estensione del-la sua industria , e d dl.t sua bellezza è, da assegnarle fuor di ogni dubbioil secondo pósto in tutta 1 ’ isola » A me parve ili ravvisare , dice bal-samo ( op. cit. ) nelle sue generali fattezze un noti so che di simile allagentile Firenze , cd alla leggiadra Bruxelles a . Taormina poi non ha chetre mila abi'anli , e non doveva esser nominata a front» di Milazzo , Mi-stretta e Traina che ne hanno il doppio et piu , Brente che ne ha il tu-fi o , Nicosia il quadruplo, ed Aci Reale , la piò grande di tulle in quelvai dopo Catania e Messina , dove se ne coniano in ciroa quindici mila .
*0>ì le città degli altri vai non la cedon per cerio in rinomanza aquelle del vai di Noto . Questa etimologia è del tutto gratuita e priva difàtulaiucnto .