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ni# Ma dove sono in Messina i l«mpj di Nettuno e d’ Ercole -, dovein Elice il lempio e il Lagno di Venere l dove in Agrigento i lempj diProscrpina , di Giove Urbino, di Giunone Lucina, di Giove alutizio edi Minerva , di Giove olimpico , d’Èrcole, di Castore e Polluce; d 1 Lscu-lapio , della Concordia , di Vulcano ? Dove P adoralorio di Falande ; ilEoro • il mausoleo di 'Perone? Dove in Siracusa 1’orecchio di Dionisio,le catacombe, 1’ anfiteatro , il tempio di Giove olimpico , il tempio , diMinerva, il tempio di Diana, il sepolcro d' Archimede, la fontana d’ Are-tusa ? E dirò meglio , dov’è Zaneie , Elice, Lilibeo , Segesta , Paoro-ruenio , Siracusa . Selinunte ? Ohimè ! una notte profonda ha tulio avvol-to 1’ antico splendor della Sicilia, e la di lei gloria giace sommersa nelpiu doloroso obblio ì ^a) .
* (a) Questi pochi e slegati cenni d’istoria sicula , che 1’ Autore faseguire alla descrizione della nostra isola , pare che abbiano per oggetto diprovare la suscettibilità de’ siciliani in tutte le opere d’ingegno , ed inlutti i rami d’ indusltia, onde la ricchezza c la potenza deiivano delle na-zioni , Ed a /ne piace per lo scopo medesimo di fermare particolarmentegli sguardi sopra i mezzi per li ijuali in alcune epoche felicissime uominidi alto cuore ed intendimento elevarono i nostri antichi al colmo della,loro grandezza . Veggo pria di tutto i Fenici ed i Greci stabilir coloniein Sicilia ; le quali simili da più lati, in quei tempi a noi lontanissimi , allecolonie inglesi nell’America ; perchè al pari di queste esulanti con ugualcondizione di fortuna , e con uguali speranze, ed in terra ugualmente bea-ta ; si sciolsero col volger degli anni da ogni soggezione straniera e go-verni stabilirono somiglianti a quelli delle loro metiopoli ; e i’ agricolturae le arti, e ’l commercio, siccome queste all 1 ombra delle leggi promos-sero e praticarono felicemente . Veggo Gelone , formando una specie dilega tra tutte le citta Ubere della Sicilia ed il suo principato di Siracusa ,assomiglianza in oiò degli siati uniti Americani, spegnere nella famosa battagliad’ liner a gli ambiziosi progetti e lutto 1’ orgoglio de’ Cartaginesi ; e stipu-lando a lavore della umanità il più bel trattalo di pace, ai dire di Mon-tesquieu, che nazione o uomo abbia mai fatto , dare al tempo stesso ai varipopoli dell'isola il più vivo esempio e la più bella lezione di civiltà e di•giustizia. Veggo 1’ istesso principe prestare all’agricoltura singoiar favore,£ lui stesso condurre a folla gli agricoltori del suo paese nelle vicine caia-paglie, ed animarli ed incoraggiarli. Veggo Gelone, di lui fratello pubbli-care tin codice agrario, e regolate con saviezza ed imparzialità le contri-buzioni . Veggo sotto il regno di costui , non meno che «otto quello dibelone , premiati gli artisti, e le lettere e i belli studi onorati e promos-** • » Chiunque si presenti cogli onori delle vergini di Elicona, cab-lava Pindaro a Trasibolo di Arigenlo , trova facile accesso presso di voi • #I successori degli antidetti due principi non si scostarono dalle tracco dacsst segnate • e perù la ricchezza e la popolazione e la potenza dell’ isola
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