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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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( Cagione della grandezza a tui può di nuova aspirar la Sicilia ) «'Sla dove almeno lon sepolte quelle sorgenti , donde attingeva gli immen-si «noi tesori ? La fiducia che io fondo sul carattere attivo e perspicacede suoi moderni abitatori , me le fa iravvedere nella feconditi non estin-ta del suo terreno .

( Istituzioni scolastiche della Sicilia ) . Il popolo siciliano è religioseiino alla superstizione (a). Le conoscenze dommatiche e scolastiche costitui-

ti disiti>stira si accrebbero e rapidamente . stupore o meravigli» recheràdopo ciò la forza militare di Dionisio il vecchio, il quale non possedendo,come si sa che il teizo della Sicilia, e qualche porto sulle costiere dIta-lia e d illiria , pur tenne in piedi un armata di terra di cento dieci milacombattenti , delle quali dieci di a cavallo , ed ebbe pronti quattrocentonavi da guerra . 1 opulenza , la splendidezza , i doni magnìficidell# lìdie Aiti sparsi per la nostra isola, la forza politica di moltegrandi città siciliane , il nome eli esse ebbero appo i popoli prh coltidell universo , appresteranno cagione di sorpresa a chi avrà saputo co-me in que tempi nel nostro suole fortunato la filosofia , a seconda deldesiderio di Platone, occupava sovente il seggio del Governo, e chi que-sto reggeva non sdegnava 1 amicizia ed i consigli de filosofi . Se la legis-lazione non è, come altri lha ben definita, che dottrina altissima di be-neficenza , chi meglio e piu de nostri antichi legislatori ne diede una aipopoli così feconda di ogni bene sociale ? Chi più di Gelone ha sostenuto ladignità della umana natura? Chi uguagliò Caronda nellordinamento dell#leggi , alle quali egli diè salda base colla pubblica educazione de nascentiittadini ? Chi elevò quanto Empedocle il sentimento e il nobile orgoglio.nazionale , alici ehegli rifiutò il grado di Re? Chi più di Gerone c diDionisio , rispettando i figli e le opere della sapienza , ne ha diffuso neisuoi stati lo spirito avvivalore ? Quanti monumenti, pur troppo guasti emanomessi dal tempo ; attestano tuttora le «are sublimi di que primirettori dell* cosa pubblica in Sicilia , a vantaggio e gloria del propriopaese ! Fra le rovine maestose de tempj, degli anfiteatri, de bagni, delleCittà , voi troverete anche avanzi e tracee di pubbliche vie . E che sitrascura dai grandi e buoni ordinatori e correttori di popoli ? Ma voi per«erto non vi fermerete i vostri occhi . Essi penetreranno ne palazzi dei-Principi : essi percorreranno le loro leggi essi anderanno soprattutto afissarsi sopra i loro cuori .

* (a) Questa imputazione non potrebbe riguardare che il volgo, ed il volgoè superstizioso per ogni dove . In quanto a coloro che ricevono unedueazio-*e , e che profittano dei lumi e de consigli de nostri buoni chiesastici ,essi ben lungi dallessere superstiziosi abborriscono tutte quelle stravaganzedi culto, alle quali può sol convenire la taccia che lAutore in g«ne-rale alle nostre pratiche sacre , e nutriscono in loro lo spirito della verareligione , nella quale trovan# così valevole appoggio i doveri lutti di uomoe di citladiuo .