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, r -, j- nermuta, quando ebbe luogo Ira comuni
e faoilo il trasporlo rii generi di peimuoj, t e, . «•
lontani dove rendere le permute pressoché impossibili . fattavi* , slabi«ontani , uou remica F \ . bi _ n ; „|, UO mini noi» poterono
lui una volta t rapporti, e coulratu i S studiarono come rendere lepm trovare , rimedio nella rma/. «"« > j tornano , Aerandole dall’permute facili e spedite ^ 51 ^ V C , " „ n0 da uu nc.muUuUe , e dall’
intoppo ch’era sorto o dal *° 1,irsl ‘‘Sfa ricorrere al tórso, al quar-zite o nò , o dall’ essere amendue necessitali ai imo ’ i
(introduzione della moneto). Vope ’valore , o', adir
tentativi , .1 rimedio si trovo nell adottale g( polesse scam .
meglio , un simbolo di lutti i va or. possibili , cq l , u , g
Jjiare ogni cenere ; cmeslò simbolo , come c id\*u** a i .. ^ w*.
moneta. La moneta dunque si introdusse come un meno ale permute facili e spedite (a) . . «• \ dpi
( L' uso della moneta rende le permute facili e spedite ) • ■
la moneta fece sparire tutli gli ostacoli , perchè chi aveva 1 SU P C ’ ‘ ^un genere e non abbisognava di altro geneie, lo cedeva a co ai ^aveva bisogno , e ne riceveva ni cambio la monda , L m a ro v p ,
* (a) >, Nella monda i vari contraenti ve^no una ™
desiderata , in cui ciascuno trova tulle le albe valori c i l(; da
od invai iabile calcolo soggetta, e scala e pegno (li bl. p y.
essa vengono rappresentati . » Sism. Nuovi ihincip. ai ‘ e n ep0 .
L’ uso della monda , s’io mal non m’ avviso , mal» hno «J« c “ *P°ca , in cui gli uomini dallo stai* sociale primitivo di pas or P , n fiquello di agricoltori . Imperocché si lu allora che col mo ’Pproduzioni della industria umana, crebbe bensì d numero b va<
P uomo e le peimute si fecero più spesse e P'. u ‘"'"P aeucoltert
ria nanna. Che se dallo stato in cui gl oomun fuion mmphc.. a S i.
passiamo a considerarli in quello che pel jj aUr l , bisogni quello della
curarono, vedrem crescere ognora maggionu 6 pu f> darsi che un
moneta. Il quale liisogno non sendo pero 1 ' 50Qla l e ’ene opprima le forzeaccumulo soverchiarne di essa j>«®« al dj £ IWÌ anillja l, pd troppa oop.a
Ji 1 P a,al,B1 ’ non me n C le IL che fu solenne esempio la Spagna do-di sangue vegg.anm addivenir* • V* c . gUgJO p lmm .ss.on. del-
po la scoverta dell# miniere eh America • ss vaniatrtiosa : la-
la moneta non deve in ogni caso giudicarsi alle »^.ou vantaggio^sciando per ora di riflettere che potrebbe anche esser d * ? V inlcrn.
cagione. Giacché dove le ricchezze che industria p inuli i e del tut-
commertio non si trovino con essa m un giusto ì api i I 0 „ e |to, o nociva ne sava la soprabbotidauza , Ma diter/o libro il discorso , > F S